Raduno Abarth Valle d’Aosta

Raduno Abarth Valle d’Aosta

Si è svolto gli scorsi 20 e 21 settembre 2014 il 6° Raduno dell’Abarth Club Valle d’Aosta con vetture e partecipanti provenienti da tutta Italia e dall’estero.
Una due giorni a tutto gas quella vissuta in Valle d’Aostra, dove l’Abarth Club Valle d’Aosta ha organizzato il sesto raduno al quale hanno partecipato 150 vetture, con 270 appassionati a godersi la 48 ore.
Un raduno in cui si sono visti modelli storici, ma anche quelli più recenti, dalle nuove 500 Abarth alla gamma Punto, passando dalla Ritmo Abarth, l’A112 Abarth 70 HP, la Lancia Stratos, la Lancia Delta Martini 5, un’Abarth 695 Esseesse, una Abarth 1000 TC Radiale, la 131 Abarth stradale e due 850 TC Nurburgring, oltre alle 695 biposto, il cinquone di Romeo Ferrais e la 695 Assetto Corse reduce dal campionato 2013.

ACQUISTO AUTO USATE NEL MARGINE: regole da seguire

ACQUISTO AUTO USATE NEL MARGINE: regole da seguire

La sentenza della Corte di Cassazione n. 11877 del 27 maggio 2014 ha confermato
quanto più volte ribadito dalla giurisprudenza, ossia che una società italiana che
acquista autovetture usate, per la rivendita, da un operatore residente in un altro Stato
della UE, deve verificare lo status soggettivo della controparte, ai fini dell’applicazione
del regime Iva del margine. Non è sufficiente la sola regolarità formale della fattura
ricevuta.
In deroga alle disposizioni ordinarie in materia di acquisto intracomunitario, in caso di una
contestazione da parte dell’Amministrazione, grava sul contribuente l’onere di provare
la legittima applicazione del regime speciale. Quindi, in caso di mancata verifica dei
requisiti necessari per l’applicazione del regime del margine da parte del cessionario, il
rischio fiscale ricade su quest’ultimo.
In particolare, il cessionario deve verificare la condizione soggettiva del cedente, in
quanto, il regime del margine è ammesso per i soli acquisti da privati o da soggetti
che non hanno potuto detrarre l’Iva sull’acquisto del bene.
Inoltre, secondo la Corte, il controllo deve essere molto più accurato se il cessionario è un
operatore commerciale del settore.

Pneumatici invernali Non rispetti le ordinanze? Attenzione alla sanzione.

Pneumatici invernali Non rispetti le ordinanze? Attenzione alla sanzione.

Grazie a una direttiva ministeriale, che dal 2013 ha uniformato il periodo di validità su tutto il territorio nazionale, le ordinanze che impongono l’uso di pneumatici invernali o catene a bordo hanno iniziato ad avere validità da sabato 15 novembre e resteranno in vigore fino al 15 aprile. Sulle strade interessate da queste ordinanze, non avere pneumatici invernali o catene a bordo comporta, naturalmente, delle sanzioni dettate proprio dal Codice della Strada (commi 4 lett. e) e 14 dell’art. 6).

L’automobilista che viaggia su strade in cui vige l’obbligo degli pneumatici invernali o delle catene a bordo senza l’uno o l’altro, paga infatti un minimo di 41 € se sta circolando nei centri abitati, fino a un massimo di 84 € se sta circolando al di fuori. Chi paga entro cinque giorni dalla contestazione ha però diritto ad una riduzione del 30%. Se vi imbattete in un agente molto severo, potrà addirittura intimarvi di bloccare il mezzo finché non lo metterete in regola. In città ci può essere inoltre l’aggravio dell’infrazione per guida pericolosa che comporta una sanzione di altri 39 € (minimo) con annessa decurtazione di 5 punti dalla patente.

Multe ancora più salate sono previste per chi, invece, circola a partire dal 16 maggio con pneumatici invernali con codice di velocità inferiore a quello delle gomme estive riportato sulla carta di circolazione. In questo caso la sanzione parte da 419,00 € e può arrivare fino a 1.682,00 € senza contare il ritiro del libretto della vettura e l’obbligo di revisione del veicolo presso l’ufficio del dipartimento dei Trasporti Terrestri.
Se viaggiate spesso, conoscere in anticipo le strade e le località in cui sono previsti gli obblighi di dotazioni invernali può diventare un problema. Per avere sempre sotto controllo l’elenco aggiornato delle ordinanze potete consultare il sito www.pneumaticisottocontrollo.it.

Nella sezione “ordinanze” potrete scaricare quelle di ciascuna Provincia e quelle di Autostrade/Anas. Sullo stesso portale si può anche sfogliare il volantino informativo “Un inverno in sicurezza ed in regola”, distribuito anche presso i gommisti specializzati già da settembre.

L’anno scorso le ordinanze hanno interessato 53 Province su 110, centinaia di Comuni e la stragrande maggioranza dei tratti autostradali coprendo così tutte le regioni d’Italia. Il 2015 non sarà da meno quindi non prendetela con leggerezza: un paio di visite al gommista all’anno terranno più al sicuro sia voi (e i vostri passeggeri) che il vostro portafogli.

Il bollo auto non è più una tassa di circolazione, ma una tassa di possesso.

Il bollo auto non è più una tassa di circolazione, ma una tassa di possesso.

Come con il Canone Rai, bisogna pagare nel caso in cui si possieda un apparecchio radiotelevisivo, anche qualora risulti sempre spento, anche per il bollo auto vale lo stesso principio: la tassa va pagata anche se il mezzo non circola. Ma ci sono alcuni autoveicoli che fanno eccezione.

Quali sono dunque le auto che non pagano il bollo?

BOLLO AUTO, AUTO STORICHE NON PAGANO – Se la tua auto viene classificata di “interesse storico” ed è immatricolata da almeno 20 anni, sei esente dal bollo, a patto che venga presentato “l’attestato di storicità ASI”. Di contro, però, un’auto storica – per circolare – deve pagare il “mini bollo”, che varia da regione a regione e il cui costo è compreso tra i 25 e i 30 euro.

BOLLO AUTO, AUTO ECOLOGICHE NON PAGANO – Tutte le auto elettriche, ibride, a metano o GPL godono di benefici per l’esenzione dal bollo, che può essere totale o parziale a seconda della legge regionale in materia.

FCA regina dell’usato, le auto a diesel sono le piu’ richieste

FCA regina dell’usato, le auto a diesel sono le piu’ richieste

Nel 2014 la FCA si conferma come la marca leader dell’usato con una quota di mercato pari al 29%. La stessa top ten dedicata ai modelli non cambia il risultato con FIAT che guida la classifica con 5 modelli nei primi 10 con in vetta la sorprendente Panda che rappresenta, da sola, il 15% del mercato complessivo.
Per quanto riguarda l’alimentazione, gli italiani continuano a preferire, col 59% di vendite, le auto a Diesel seguite da quelle a benzina con il 34%.
Le auto alimentate a Gpl si fermano al 4% mentre il metano si attesta all’1%. Le ibride non superano, invece, ai decimali.

Automobili da collezione, molto spesso le vere rarita’ si trovano in rete

Automobili da collezione, molto spesso le vere rarita’ si trovano in rete

Bastano pochi click per trovare una Flaminia Supersport Zagato del 1965 oppure una Aurelia B24 Spider del 1956. La prima è omologata Asi Targa Oro e ha solo 31.000 km, mentre la seconda, resa celebre dal film ‘Il sorpasso’ con Vittorio Gassman, ha poco più di 2.000 km all’attivo.
Non stiamo parlando di un sito d’aste o del catalogo di un collezionista di auto storiche.
Queste due automobili sono state trovate con grande sorpresa tra gli annunci di alcuni siti che vendono auto usate.
E’ sempre più comune, visitando i siti di settore, trovare autovetture come queste, rarità che fino a pochi anni fa erano a disposizione di pochi fortunati.
Una rivoluzione nel mondo delle auto storiche?
Non proprio, i passaggi di proprietà costano, molto spesso, più di un appartamento di lusso.

Italiani e auto usate: il primo amore non si scorda mai

Italiani e auto usate: il primo amore non si scorda mai

Sovente si ha la tendenza a legare il mondo delle auto usate esclusivamente al concetto di risparmio.
In realtà, il fatto che un’auto sia uscita di produzione non vuole necessariamente dire che non sia più richiesta. Secondo la classifica elaborata da AutoUncle.it, ci sono diversi modelli che continuano a piacere molto agli italiani e la richiesta, da parte di un vero e proprio mercato di appassionati, è sempre molto alta.
Il metro di giudizio è il numero di annunci presenti sui quattordici siti nazionali monitorati, per un totale di 878.000 veicoli in vendita.
Sul podio di questa speciale graduatoria troviamo l’Alfa Romeo 159, prodotta tra il 2005 e il 2011, con 7.270 inserzioni, seguita da altri due mezzi del Gruppo Fiat, la Lancia Musa (2004-2012) e la Fiat Multipla (1998-2010), rispettivamente con 6.375 e 5.493 annunci. Il quarto posto è appannaggio della francese Peugeot 206, che ha riscosso grande successo tra il 1998 e il 2012; ce ne sono ben 4.904 usate in vendita.

Mercato italiano delle auto usate: vendite nuovamente in crescita

Mercato italiano delle auto usate: vendite nuovamente in crescita

Nei periodi di crisi come quello che stiamo attraversando in genere si tende a tagliare le spese superflue. Ma il possedere un’automobile è, per molti, una necessità indispensabile. Per questo motivo, sempre più persone, per risparmiare, si rivolgono al mercato dell’usato come confermano i dati di settore.
Per il terzo mese consecutivo il mercato delle auto usate ha mantenuto inalterato il suo trend positivo. La Motorizzazione ha immatricolato – nel mese di settembre 2014 – 110.436 autovetture, con una variazione di +3,27% rispetto a settembre 2013. E’ quanto si legge nel bollettino mensile “Auto-Trend“, l’analisti statistica realizzata dall’ACI sui dati del PRA. Sempre a settembre sono stati registrati 359.615 trasferimenti di proprietà di auto usate, con una variazione di +9,15% rispetto a settembre 2013.

Mercato delle auto usate: cresce l’influenza dei blog e dei forum di settore

Mercato delle auto usate: cresce l’influenza dei blog e dei forum di settore

La sempre maggiore diffusione, in rete, di blog e forum ha portato cambiamenti importanti anche nel mondo delle auto usate.
La ricerca d’informazioni e di consigli da parte dei consumatori si sta spostando sempre più su questi canali informali, punto d’incontro di persone che hanno acquistato e provato i veicoli, in cui si confrontano i prezzi di vendita e i problemi più frequenti che si possono riscontrare in uno specifico modello.
I blogger sono sempre più riconosciuti come una voce neutrale che esprime pareri dal punto di vista dell’acquirente e non del venditore, difendendo le sue esigenze e sottolineando pregi e difetti dell’auto a cui si è interessati.
In un mondo in cui la comunicazione è diventata sempre più veloce e immediata ma dove, a volte, si fatica a reperire le fonti e a valutare l’affidabilità di una notizia, i blog e i forum rappresentano, senza ombra di dubbio, un importante e valido aiuto per tutte le persone che vogliano acquistare un’auto usata.