Lancia Ypsilon Elle è un’opera d’arte

Lancia Ypsilon Elle è un’opera d’arte

Si è chiusa da poco la 21esima edizione di “Artissima”, Internazionale d’Arte Contemporanea, ospitata presso gli spazi dell’Oval di Torino (Lingotto Fiere). Sotto la direzione artistica di Sarah Cosulich Canarutto, la prestigiosa manifestazione accoglie 194 gallerie (137 straniere e 57 italiane), tra i nomi più attuali e di maggior interesse del mercato internazionale dell’arte e provenienti da 34 diversi Paesi, di cui 9 nuovi rispetto alla scorsa edizione della Fiera. Un evento straordinario che, per la prima volta, ha visto la partecipazione del marchio Lancia in qualità di partner, a conferma dell’affinità tra due brand che pongono attenzione al mondo del Design e dello Stile. Se questi due ambiti, declinati secondo eleganza e personalità, sono da sempre elementi distintivi dei prodotti Lancia, da alcuni anni il brand ha scelto di avvicinarsi a nuovi “territori” di comunicazione – anch’essi affini al DNA del brand – tra i quali il mondo dell’Arte, come dimostra la creazione del sito di scouting LanciaTrendVisions.com che dal 2010 offre visibilità ai creativi emergenti. Proprio il web magazine Lancia TrendVisions ha selezionato l’opera “Il Giardino delle Rose” della giovane designer Rita Valente che il pubblico ha potuto ammirare nell’area Lancia allestita all’interno dell’Oval di Torino. Protagonista della creazione artistica è stata la nuova Ypsilon Elle, la serie speciale commercializzata da poche settimane che nasce dalla rinnovata partnership con il magazine Elle, il punto di riferimento per il pubblico femminile che vuole conoscere le anticipazioni ed i nuovi trend del mondo della moda, dello stile e del benessere. In particolare, l’installazione ha avvolto in una raffinata Ypsilon Elle in un allestimento di linee sinuose e percorsi incantati, composto da fiori in Alcantara di colore bianco e cipria. Un percorso governato da contrasti, tra forza e delicatezza, dove ogni rosa voleva rivelare l’essenza di una donna. Chiaro il rinvio ai raffinati interni in pelle e Alcantara e della fashion city car, un grande “classico” dell’eleganza contemporanea Lancia che fece il suo debutto nel lontano nel 1984 sull’ammiraglia Thema e poi presente in tutte e quattro le generazioni di Ypsilon. Lo stesso materiale di pregio è stato impiegato da due giovani designer e docenti al corso di laurea in Design della Moda del Politecnico di Milano – Valentina Bruzzi e Alan della Noce – che hanno realizzato l’esclusiva collezione di gioielli di moda destinata alle prime acquirenti della Ypsilon ELLE , la versione top di gamma della fashion city car. Il mondo dello stile e della bellezza è quindi il contesto in cui la Ypsilon si muove e incontra il suo target, un luogo ideale dove si inserisce anche il tocco e la voce femminile di Rita Valente che interpreta alla perfezione l’universo di Lancia Ypsilon Elle. Inoltre, l’esposizione de “Il Giardino delle Rose” è stata solo l’ultima delle numerose e importanti attività di Lancia TrendVisions che, da un lato propone ogni giorno una selezione di nuovi lavori di giovani talenti, dall’altro ospita editoriali e interviste ai creativi affermati ed emergenti, in un dialogo attivo e coinvolgente. Con più di 1.400 articoli pubblicati e di 23.000 immagini di ispirazione e ricerca, oggi Lancia TrendVisions è un punto di riferimento online per i creativi di tutto il mondo con un traffico di 60mila accessi mensili. Quotidianamente recensisce i progetti inediti di designer, artisti, stilisti o fotografi emergenti. Dopo la pubblicazione sul magazine, ogni anno Lancia TrendVisions scopre dai 15 ai 20 talenti che in seguito si riveleranno autori affermati a livello internazionale nell’industria culturale e della progettazione. Su Lancia TrendVisions c’è spazio anche per nomi di grande prestigio: tra le oltre 100 interviste pubblicate, spiccano quelle più recenti fatte ad architetti e designer del calibro di Alessandro Mendini, Karim Rashi e Michele De Lucchi, il responsabile dell’haute couture di Valentino e la stilista Ludovica Amati, oltre al fotografo Giovanni Gastel e alla promessa Lorenzo Vitturi. Caleidoscopio di colori e materiali unico al mondo, dunque, “Artissima 2014” è stata anche l’occasione ideale per festeggiare le performance commerciali di Lancia e, in particolare, quelle di Ypsilon. In Italia, il brand ha chiuso il mese di ottobre con un risultato positivo: infatti, ha immatricolato quasi 5.500 vetture, il 18,85 per cento in più rispetto a un anno fa e ha ottenuto il 4,5 per cento di quota, 0,4 punti percentuali in più rispetto all’anno scorso. Inoltre, nel primi dieci mesi del 2014 sono state più di 47.500 le Lancia registrate (l’1,9 per cento in meno rispetto all’anno scorso) e la quota è stata del 4,1 per cento, in calo di 0,3 punti percentuali rispetto al 2013. A spingere i risultati del marchio Lancia è la Ypsilon che, con quasi 5 mila vetture vendute e una quota del 14,7 per cento nel segmento B, si conferma per il secondo mese consecutivo l’auto compatta più venduta in Italia.

GIULIETTA SPRINT. NEL NOME DI UN MITO

GIULIETTA SPRINT. NEL NOME DI UN MITO

Giulietta Sprint è stata un mito: nata nel 1954, nella sua versione “Veloce” faceva 180 all’ora, alla pari di GT tedesche e inglesi di cilindrata tripla. Il suo design firmato Bertone (e opera di Scarnati-Boano-Scaglione) resta un esempio iconico degli Anni 50. Oggi ne celebra i 60 anni la nuova versione sportiva della attuale Giulietta. La caratterizzano il badge sui parafanghi, il paraurti posteriore sportivo con tubi di scarico maggiorati cerchi in lega Sprint I7″ o da 18″ oltre a finiture lucide antracite. All’interno sedili sportivi in tessuto e Alcantara con cuciture rosse, plancia e pannelli porta in tinta carbonio. Nuovo motore 1.4 MultiAir TurboBenzina da 150 CV (210 km/h e 8″2 per lo 0-100 Km/h). Ci sono anche il 170 CV con cambio TCT, e i turbodiesel 1.6 105 CV, 2.0 150 CV e 175 CVcon TCT, il 1.4 Turbo GPL da 120 CV.Abbiamo provato il nuovo 1.4 Turbobenzina 150 Cv trovandolo adattissimo alla Giulietta, più morbido e fruibile del 170 CV senza che ne vengano penalizzate le prestazioni soprattutto con il manettino del DNA in funzione “Dynamic”. Resta la impareggiabile tenuta di strada della Giulietta e i potenti freni che consentono una guida sportiva DOC proprio come la Sprint di 60 anni fa.

FIAT DOBLO’ CARGO: NATO PER VINCERE

FIAT DOBLO’ CARGO: NATO PER VINCERE

Commercializzato a partire dal primo trimestre 2015, il nuovo Dоblò è stato ideato per adattarsi a tutte le professioni, con una gamma che si compone, a seconda dei mercati, di quattro tipi di carrozzeria (Cargo, Corn-bi, Autocarro e Pianalato), 2 varianti di altezza e 2 di lunghezza per un totale di circa 200 tipi di scocca e oltre 1000 possibili versioni, dai van ai mezzi di trasporto rapido, dalle versioni per usi specifici alle officine mobili, fino ai camper per il tern-po libero. Di fatto, con il nuovo Dоblò, non c’è attività professionale o esigenza di mobilità che non possa essere soddisfatta. Con questo debutto, inoltre, Fiat Professional ha puntato su un’estetica rinnovata, con un tratto stilistico di tecnologia e design destinato a diventare distintivo del marchio. In particolare, il caratteristico taglio del proiettore anteriore diventa lo stilema dell’intera nuova gamma.

STILE E FUNZIONALITA’ Il nuovo stile è al servizio della funzionalità che, insieme alle prestazioni, rappresentano i concetti cardine su cui hanno puntato i progettisti. Il concetto di funzionalità risulta evidente con la nuova panchetta anteriore, che consente di utilizzare 3 posti e presenta, sotto di essa, un ampio vano portaoggetti. Il sedile centrale è ripiegabile e può essere sfruttato come bracciolo o portadocumenti, mentre quello laterale, anch’esso ripiegabile, consente il trasporto di oggetti particolarmente lunghi (con relativo ancoraggio). Funzionali sono anche gli specchi esterni abbattibili a comando elettrico e l’ampia offerta telematica, con radio, Bluetooth e prese USB/АUX. Disponibile anche l’esclusivo sistema Uconnect con touchscreen a colori da S”, la navigazione integrata e la riproduzione radio digitale (DAB).

CARICO FINO A UNA TONNELLATA Il concetto di funzionalità si applica anche al vano di carico, dalla forgia regolare e con apertura a 180 gradi delle porte posteriori. Il carico utile può superare una tonnellata e vanta una volumetria superiore a 5 m3. In termini di prestazioni, il nuovo Doblò conferma l’utilizzo delle sospensioni posteriori Bi-link a ruote indipendenti. In linea con la strategia “one-mission — one engine” di Fiat Professional, i propulsori assicurano il massimo delle performance a seconda delle diverse tipologie di impiego — dai contesti urbani alle lunghe percorrenze — fino a raggiungere il vertice del segmento, in termini di consumi ed emissioni, con la motorizzazione 1.4 Turbojet a doppia alimentazione (benzina/metano). Nel caso dei motori Multijet da 1,3 litri e 1,6 litri, é stata migliorata la risposta della coppia рiù elevata già dai bassi regimi (sul 1.3 MJet l’aumento ë di circa il 40%) per una maggiore elasticità e prontezza alla risposta del motore. I propulsori 1.3 multijet II da 90 cv e 1.6 Multijet II da 105 cv sono inoltre disponibili in versione EcoJet e offrono una sensibile riduzione di consumi ed emissioni inquinanti, grazie all’adozione del sistema Start&Stop, pneumatici a bassa resistenza al rotolamento, olio a bassa viscosità, alternatore “intelligente”, pompa olio a cilindrata variabile e paсchetto aerodinamico. Il tutto consente di raggiungere consumi fino a 4,4 litri per 100 km. Successivamente al lancio sarà disponibile anche il sistema Traction+ che garantisce maggiore trazione su superfici ad aderenza differenziata (ad esempio con una ruota su neve o fango), senza appesantire il veicolo e aumentare i costi di gestione (come accade con i sistemi 4×4). Le performance sono migliorate anche in campo acustico, con una nuova insonorizzazione dell’abitacolo che arriva a riduzioni medie del livello sonoro in cabina fina a 3 dB.

LA SICUREZZA E DI SERIE Concludiamo con i dispositivi di sicurezza. La tenuta di strada é assicurata dall’adozione di serie dei più avanzati dispositivi elettronici per il controllo della stabilità, quali l’ABS con il correttore elettronico di frenata EBD, l’ESC completo dei sistemi ASR (Anti Slip Regulation), IBA (HydraulicBrake Assist) e Hill-Holder, che assiste il guidatore nelle partenze in salita. Gli airbag frontali e laterali anteriori, che svolgono la funzione protettiva sia per la testa sia per il torace, e il sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici.

Il Festival del Millennio

Il Festival del Millennio

Lamborghini che trovi. Ma non solo, anche Ferrari, Alfa Romeo, Porsche, Ford, Chevrolet, Mercedes, Fiat, di ieri e di oggi. E che Lamborghini: Sesto Senso, Veneno, Aventador coupé e roadster, Gallardo, Countach, Miura. E che Ferrari: Enzo, F40, 328 GTS, Testarossa roadster. E che Alfa Romeo: la 8C guidata Nuvolari nel 1935, 8C coupé e spider, Giulia spider, GT 1600, Montreal, 4C. Ancora: GT40, Corvette, Viper, Stratos, Delta Integrale e il sensazionale prototipo firmato Giugiaro denominato Parcour, che fu presentato lo scorso anno al Salone di Ginevra, spinto dal V10 Lamborghini che eroga 550 CV e con la trazione integrale. E, tra i tanti esemplari prestigiosi, due F1, una delle quali motorizzata Lamborghini. Il paese di questo incontro ravvicinato è stato Bobbio, Val Trebbia, pendici dell’Appennino piacentino, entrato nella storia dell’automobilismo sportivo per la vittoria di Enzo Ferrari nella corsa in salita Bobbio-Passo del Penice (14 giugno 1931) al volante di un’Alfa Romeo 8C 2300. La località, a cui un monaco irlandese, poi divenuto San Colombario, nel medioevo impresse una crescita religiosa, culturale ed economica di grande importanza, ha compiuto mille anni, essendo diventata città nel 1014. E tra i vari eventi in programma per festeggiare il “Bobium Millenniuui” ha trovato spazio la manifestazione dedicata alle automobili più prestigiose, non importa a quale epoca appartenessero, patrocinata dalla Lamborghini, come main sponsor. La Casa del l’oro è da sempre sensibile alla celebrazione delle belle macchine e al progresso della cultura dell’automobilismo storico e moderno. “La rassegna motoristica diceva il manifesto programmatico – è dedicata a coloro che amano, collezionano, costruiscono, disegnano, descrivono, pilotano le belle auto e a tutti coloro che della loro bellezza vogliono fruire”. Tuttavia senza Filippo Perini non avrebbe potuto avere luogo né riscuotere tanto successo. Il capo del Centro Stile Lamborghini, la cui matita ha tracciato le linee estreme delle auto della Casa del Toro che hanno fatto, fanno e faranno sognare gli appassionati di tulle le età, è un bobbiese doc pervaso da una irrefrenabile slancio verso l’automobile, verso la diffusione della cultura automobilistica e verso la valorizzazione delle tradizioni del suo paese natale. Coadiuvato da Maurizio Cella, da Davide Mililli (Club Veicoli Storici Piacenza) e da Enrico Tagliaferri, Perini ha ideato l’evento, ha diramato gli inviti, ha fatto lo speaker illustrando al pubblico le caratteristiche delle auto, ha inventato un gioco culturale riservato ai partecipanti e, designer della carrozzeria Castagna e Valentino Balboni, fino a ieri collaudatore di tutte le Lamborghini, alla guida della versione della Gallardo che porta il suo nome. La parte dinamica, a cui erano stati dati titoli significativi, si è aperta il sabato pomeriggio sferzato dalla pioggia battente, con “Enzo sale veloce” e la domenica mattina è proseguita con “Ruggiti nella valle”, alla scoperta dei tornanti della Val Trebbia attraversata dall’urlo delle supercar che si spandeva lungo i suggestivi percorsi. La Lamborghini ha dato anche un contributo decisivo inviando due tra le più esclusive vetture della sua produzione, Sesto Senso e Veneno, oltre all’Aventador e ad alcuni altri preziosi esemplari. Ha destato grande interesse l’Alfa Romeo 8C che fu guidata in corsa da Tazio Nuvolari, portata a Bobbio da Fulvio Visioli, noto operatore internazionale del Grifo Group. L’accensione del motore è stata un po’ laboriosa, ma alla fine il rombo fragoroso ha suscitato grande emozione, facendo vivere agli appassionati l’atmosfera carica di tensione dei gran premi dell’epoca. A completare un quadro espositivo di grande interesse e per completezza di informazione automobilistica, le due vetture di Fl hanno chiuso un evento suggellato dalla bellezza di tante supercar tutte insieme.

I modelli Fiat che hanno fatto la storia dell’auto

I modelli Fiat che hanno fatto la storia dell’auto

La Fiat 500 Giardiniera fu presentata nella primavera del 1960 e terminerà la sua lunga carriera con il marchio Autobianchi, dal 1968 fino al 1977. Con la Giardiniera si pensò di realizzare una piccola “station” utile per lo svago e per il lavoro. Le caratteristiche porte con apertura ‘a vento’ hanno fatto diventare la Fiat Giardiniera un auto ‘cult’ anche nel cinema. Nell’ultimo film di Aldo, Giovanni e Giacomo ‘Il ricco, il povero e il maggiordomo’, in uscita nelle sale cinematografiche dall’11 dicembre, la Giardiniera è protagonista in diverse scene. Fiat 128 La FIAT 128 è stata prodotta dalla FIAT nello stabilimento di Rivalta di Torino (TO) tra il 1969 e il 1983 in Italia. Ne furono venduti più di 3milioni di esemplari Fiat 500 La FIAT Nuova 500, anche conosciuta come FIAT 500 o con il popolare appellativo Cinquino, è stata prodotta dal 1957 al 1975. Fiat 127 La Fiat “127” viene lanciata nel 1971, come erede della “850”. Rispetto alla vettura che l’ha preceduta, la “127” rappresenta un passo avanti notevole: il motore è anteriore trasversale (anziché posteriore), la trazione è sulle ruote anteriori (prima era posteriore), il pianale è completamente nuovo, le sospensioni seguono lo schema a 4 ruote indipendenti Prima vettura con marchio Fiat a trazione anteriore, dopo anni di sperimentazione su modelli Autobianchi (come la Primula del 1964 e la A111 del 1968), fu progettata dall’ing. Dante Giacosa (padre di tutti i modelli Fiat fino agli anni settanta), ed era considerata una vettura all’avanguardia. Fiat 850 La Fiat 850 è un’autovettura prodotta tra il 1964 ed il 1971 in oltre 2 milioni e 200 000 esemplari. Nata per riempire il vuoto che vi era tra la 600 e la 1100, la Fiat riuscì a creare in poco tempo e con poca spesa una vettura che seppe resistere dal periodo successivo alla fine del Boom economico fino all’inizio della crisi dell’auto degli anni settanta Fiat Argenta Fiat Argenta, “ammiraglia” della casa torinese costruita nel 1981 Fiat Panda La primissima Panda, disegnata da Giugiaro e collocata nel “range” tra le “vecchie” 126 e 127 Fiat Duna La Duna, creata in Brasile dove ebbe un buon successo. Sorte decisamente diversa in Italia, dove è considerata tuttoggi come una della macchine meno riuscite della Fiat Fiat Croma La Croma, che utilizza le stesse meccaniche della Lancia Thema e dell’Alfa Romeo 164 Fiat Regata La Fiat Regata. Derivata dalla piattaforma comune con la Ritmo, verrà prodotta fino al 1990 Fiat Tipo La Fiat Tipo, che conobbe un buon successo Fiat Uno La Fiat Uno. Disegnata da Giugiaro ed erede della 127, vince il premio di auto dell’anno. Il suo motore, il FIRE 1000, è prodotto negli stabilimento di Termoli. Ben otto milioni i modelli venduti Fiat Ritmo La Fiat Ritmo è un modello di autovettura prodotta dalla casa automobilistica italiana Fiat tra il 1978 e il 1988.

Lancia Ypsilon Elle sponsor dell’associazione no-profit “1 caffè Onlus”

Lancia Ypsilon Elle sponsor dell’associazione no-profit “1 caffè Onlus”

L’azienda automobilistica Lancia, da anni impegnata nel sociale, appoggia “1 caffè Onlus”, l’associazione no profit di Luca Argentero, attraverso uno speciale evento organizzato a Milano. Ospite speciale la nuova Lancia Ypsilon Elle. Lancia Ypsilon Elle sponsor dell’associazione no-profit “1 caffè Onlus” Lancia è lo sponsor ufficiale dell’associazione no profit di Luca Argentero “1 caffè Onlus”, un’organizzazione che già nei suoi primi tre anni di vita ha dato un aiuto concreto ad oltre 280 Onlus in Italia. Il 22 novembre a Milano si festeggia il terzo compleanno dell’organizzazione attraverso uno speciale evento organizzato da Lancia, che prevede un’asta benefica. Il party è allestito presso una nuova location – posta al quarto piano della Galleria Vittorio Emanuele, in Piazza Duomo 21 – con una vista suggestiva sul capolavoro architettonico di Milano. Qui si ritrovano personaggi famosi e sponsor dell’iniziativa, tra cui Lancia che riconosce l’importanza dell’operazione di “charity” firmata “1 caffe Onlus”. Il momento clou della serata è una lotteria, che mette in palio alcuni preziosi oggetti culto del mondo dello sport, della moda e della musica, il cui ricavato viene totalmente devoluto in beneficenza. Protagonista dell’esclusivo party l’attore Luca Argentero che arriva all’appuntamento milanese a bordo della nuova Lancia Ypsilon Elle, la nuova serie speciale in commercio da poche settimane. L’associazione “1 caffè Onlus”, fondata dall’attore Luca Argentero e un gruppo di amici, opera esclusivamente sul web. I numeri sui social sono i seguenti: oltre 21.000 iscritti a Facebook, 5.300 follower su Twitter e più di 2.300 su Instagram. Il sostegno a “1 caffe Onlus” rientra in una strategia più ampia che da diversi anni vede il marchio Lancia in prima fila nel sostenere alcune importanti iniziative sociali, come l’impegno che la casa automobilistica ha dimostrato nel lottare per la liberazione di Aung San Suu Kyi o per supportare negli anni il Mandela Day.

ALFA ROMEO MITO JUNIOR: PICCOLA MA VIVACE!

ALFA ROMEO MITO JUNIOR: PICCOLA MA VIVACE!

L’abbiamo vista per la prima volta a Parigi e abbiamo intuito il suo carattere grintoso e il suo aspetto stravagante. L’allestimento Junior può essere abbinato a quattro motori e offre nuovi contenuti in materia di personalizzazione. Ancora un ritorno e un omaggio al passato per l’Alfa Romeo! Dopo tutto le radici profonde non gelano mai e il marchio del biscione lo ha capito fin troppo bene, decidendo di ricostruire il presente e il futuro del marchio partendo proprio da alcuni modelli o nomi storici. Dopo la Giulietta Sprint, ci troviamo qui a parlare di un’operazione analoga: si tratta della MiTo Junior, che vuole ricordare la bella Giulia GT 1300 Junior del 1966, i più la ricordano semplicemente come la 1300 GT Junior, una delle piccole sportive più apprezzate. Stesso discorso fatto per la Giulietta Sprint…chiaramente l’Alfa Romeo intende riproporre lo spirito sportivo dello storico coupé, niente di più…per questo nel presentarla ha messo in chiaro che la MiTo Junior intende regalare grinta, agilità e divertimento. Bene, non ci rimane che scoprirla: esternamente spiccano i nuovi cerchi in lega da 17″ con trattamento bianco, il paraurti posteriore sportivo e il terminale di scarico cromato. Nel posteriore è in risalto lo sticker “Junior” posto sul portellone, mentre di profilo si notano le particolari calotte degli specchi esterni verniciate di bianco, abbinate cromaticamente ai cerchi, e il trattamento cromo satinato per le maniglie delle porte e le cornici dei gruppi ottici anteriori e posteriori. Internamente risaltano le cuciture bianche, i sedili in tessuto sportivo, il nuovo volante sportivo sagomato, i tappetini con logo “Junior” e il rivestimento in pelle della cuffia cambio e della leva freno. La plancia è la versione Street di colore nero ed è specifico il quadro strumenti sportivo con grafiche bianche. Questo allestimento offre di serie il climatizzatore automatico bizona, il cristally privacy, fendinebbia, cruise control, sedili con regolazione lombare, volante in pelle con comandi radio/telefono e spoiler. Un discorso a parte merita il comparto infotainment: sulla MiTo Junior è presente il sistema Uconnect 5” Radio, che include Touchscreen 5″ a colori, predisposizione Bluetooth con comandi vocali e Media Player mp3 con USB e AUX-in, lettore SMS e audio streaming e comandi al volante. Inoltre offre la possibilità di montare il BOSE Hi-Fi sound system (con 8 altoparlanti e subwoofer). Diamo ora uno sguardo sotto al cofano: la gamma dei motori apre la sua offerta con il 900 cc Turbo TwinAir da 105 Cv e 145 Nm di coppia. Al top c’è il 1.4 litri MultiAir Turbobenzina da 140 Cv con cambio automatico “Alfa TCT” : velocità massima 209 km/h e accelerazione da 0 a 100 Km/h in soli 8,1 secodi. Per i neopatentati ci sono il benzina 1.4 litri da 78 Cv e il turbodiesel 1.3 litri JTDM da 85 Cv. Al momento non sono ancora stati annunciati né i prezzi né i tempi di commercializzazione.

TUTTI PAZZI PER IL CAR SHARING +400 % GLI UTENTI IN ITALIA NEL 2013

TUTTI PAZZI PER IL CAR SHARING +400 % GLI UTENTI IN ITALIA NEL 2013

Un successo a livello globale che non risparmia nemmeno l’Italia il car sharing sta conquistando il mondo. Seconda l’ultima analisi di Frost & Sullivan, l’adesione a livello globale, continuerà a crescere con gi utenti destinati a passare dai 3,5 milioni del 2013 ai circa 5 milioni previsti entro la fine del 2014, con ‘una crescita del 43 per cento per quanto riguarda gli utilizzatori e del 33 per cento per le vetture. In particolare, la crescita del car sharing è stata esponenziale in Italia dove nel 2013 gli utenti sono aumentati del 400 per cento. Il 2013 è stato infatti l’anno del boom per l’auto condivisa nel nostro paese. con 130,000 utenti dei quali 108000 solo a Milano e 1800 veicoli. Un boom di cui hanno beneficiato soprattutto Car2Go (gruppo Daimler Benz) e Enjoy di Eni e che trova conferma nei dati del 2014. A Firenze, ad esempio; Car2Go ha raggiunto i 10,000 Iscritti in appena cinque mesi di attività con 100,000 noleggi e una media di 3.500 utenti a settimana. Un metodo di spostamento che piace soprattutto ai giovani con il 40 per cento degli utenti che ha tra i 25 e 35 anni. Tuttavia, l’Italia resta indietro. rispetto all ‘Europa e al Nord America, nella possibilità di creare delle piattaforme per il car sharing tra privati. Il servizio potrebbe ampliarsi a vantaggio della comunità se ci fosse la possibilità di utilizzare piattaforme come guidolibero anche in Italia. ln Francia, ad esempio, un servizio di car sharing tra privati corne buzzcar raccoglie circa 7000 auto e 70000 utenti: ciò avrebbe il grosso beneficio di poter offrire un valido servizio di car sharing anche in quelle zone del nostro paese troppo poco popolate in cul nessuna società di car sharing parcheggerà le proprie auto perché commercialmente poco interessanti, Oggi II car sharing è presente in circa 15 città, per la maggior parte capoluoghi di regione,che rappresentano il 13 per cento della popolazione italiana, una copertura molto ridotta rispetto alla totalità del territorio e della popolazione I progressi tecnologici saranno cruciali per la crescita del mercato. Innovazioni come le chiavi e i chioschi di ricarica integrata per veicoli elettrici, gli. aggregatori di servizi, i planner multi-modello e le app per il parcheg- gio renderanno i servizi sempre più fruibili.

Fiat Panda Cross, piccolo fenomeno

Fiat Panda Cross, piccolo fenomeno

Vende tre volte meglio della generazione precedente e rappresenta già il 10% delle vendite totali di Panda Panda Cross alla riscossa. Con il suo successo di vendita sta attraversando una nuova giovinezza. Sarà per il suo aspetto a metà strada fra un SUV e un fuoristrada, come tanto piace adesso, o forse per il nuovo look lontano da quello plasticoso della generazione precedente. Ve la ricordate? Frontalmente non aveva il grande scivolo anteriore in colore titanio che adesso le dà quell’aspetto robusto e lateralmente il paraurti la fasciava completamente; dietro aveva piccoli fari incastonati in fascioni di plastica verticali… Estetica a parte, sta di fatto che la nuova Panda Cross “sta vendendo tre volte meglio della generazione precedente e rappresenta già il 10% delle vendite totali di Panda”. Parola di Gianluca Italia, Head brand Fiat Emea, che, alla presentazione della 500X, ha parlato anche dei sui successi in Germania, Austria e Svizzera. In Italia la Fiat Panda Cross è diventata famosa anche grazie all’ironico spot che fa il verso ad Audi. L’abbiamo vista arrampicarsi in montagna, guadare fiumi, attraversare foreste… accompagnata dalla voce beffarda di Piero Chiambretti. L’altro aspetto su cui ha lavorato Fiat è stato il prezzo che, secondo gli addetti ai lavori del Lingotto, è “pari alla metà di quello dei SUV più venduti in Europa”: si parte cioè da 19.940 euro (noi l’abbiamo confrontata con la concorrenza nell’articolo di approfondimento). E poi c’è la promozione: “Formula 4 Cross”, che offre 4 anni di finanziamento con anticipo zero; 4 anni di assicurazione furto/incendio; altrettanti di garanzia e di manutenzione programmata. La Panda Cross è a trazione integrale Torque on demand ed è offerta con il 1.3 Multijet II 80 CV e il 0.9 Twinair Turbo 90 CV, quest’ultimo abbinato al cambio 6 marce con prima corta e ad un’altezza da terra di 15 cm (16 cm la diesel). Le misure principali della piccola cinque porte offroad sono: 3,68 m di lunghezza e 1,67 m di larghezza, con un’altezza di 1,60 m; il bagagliaio è da 225 litri e a bordo ci sono quindici vani portaoggetti, che includono il mobiletto a due livelli nel tunnel centrale.

Fiat Panda, Punto e 500 regine delle auto usate km zero

Fiat Panda, Punto e 500 regine delle auto usate km zero

Nei primi 9 mesi dell’anno sono state immatricolate quasi 100.000 auto usate km 0 pari a quasi un decimo del mercato. Fiat sul podio con Panda, Punto e 500 ma anche le straniere non scherzano con Smart For Two, Toyota Yaris ed Aigo oltre a Volvo 40 con più del 40% delle immatricolazioni a km zero! Ben Presenti anche Lancia Ypsilon e Alfa Romeo Mito Ormai in Italia esiste un mercato parallelo con le sue classifiche ed i suoi numeri che stanno diventando davvero importanti come ci ricorda il mensile Quattroruote sul numero di dicembre. Quasi 100.000 km zero su un mercato di circa un milione di immatricolazioni significa che il 10% delle vetture vendute da gennaio a settembre era una auto usata a km zero! Un bel vantaggio per i clienti che si portano a casa una vettura usata perchè targata ma con nessun chilometro (zero appunto) ed un bello sconto che la casa non potrebbe fare su un’auto nuova… Una bella inchiesta che non sorprende Infomotori.com che nella propria sezione usato offre una ampia gamma di km zero per tutti i gusti che trovate al seguente link: dove trovate oltre 4.000 km zero! Una valvola di sfogo pure per i concessionari più attrezzati e capaci di spuntare il miglior prezzo comprando centinaia di pezzi in contanti a prezzi da saldo per poi venderle in pochi giorni attraverso i loro canali distributivi per recuperare l’investimento con un piccolo margine su grandi volumi diventano euro pesanti, magari abbinati alla permuta di usati interessanti da rivendere successivamente con buoni margini che di questi tempo sono oro! Non casualmente ai primi quattro posti troviamo le stesse quattro auto più vendute in Italia e cioè la Fiat Panda con oltre 10.000 km zero in nove mesi (il12,8% delle sue vendite complessive), Fiat Punto a 6.500 (14,9% del totale sono appunto km zero), Fiat 500 a 6.300 (16,2%) e Lancia Ypsilon (15,7%). Al quinto posto delle km zero troviamo la prima straniera che è una tedesca e si chiama Smart ForTwo con 4570 pezzi targati e riveduti senza muovere le gomme pari a ben il 36,7% delle sue vendite, ma questo “fuori tutto” si può ben comprendere visto che proprio in questi giorni è iniziata la vendita della nuova Smart ForTwo ed occorreva quindi far fuori velocemente gli stock! La Fiat 500L è solo sesta (terza fra le top ten) con una quota contenuta di km 0 pari al 7,3% a conferma che è una vettura di successo che si vende senza troppe spinte. Sorprende invece Toyota con la Aygo che uscita di produzione doveva essere messa velocemente sul mercato tanto che più del 30% è stato venduto a km zero. Molto più strano è invece la nuova Toyota Yaris che avrebbe dovuto esser stata più facile da vendersi a meno come, probabile, in questo mix ci fosse ancora qualche vecchia serie: in ogni caso Toyota in 9 mesi ha proposto più di 5.000 km zero che per una giapponese sono davvero tante. Due modelli invece che hanno premuto il piede sulle km zero sono state la Alfa Romeo Mito con 2.000 pezzi pari al 28,8% dele vendite totali e la interessante e valida Volvo V40 che anzichè investire in pubblicità a preferito giocare sulle km zero tanto che ben il 42,7% delle sue consegne sono state fatte grazie alle km zero che rappresentano un non proprio invidiabile record. In sintesi quasi 100.000 italiani hanno acquistato una vettura nuova diventata per magia italica usata grazie alla loro immatricolazione he da un lato ha permesso alle case di far numeri ed ai clienti di risparmiare bei soldini visto che il risparmio si aggira sul 25/30% senza peraltro rinunciare alla garanzia ufficiale della casa!

RICORDO ABARTH

RICORDO ABARTH

E’ andata in scena a Balocco, sul proving ground di Fiat Chrysler Automobiles, la ventesima edizione della Club Italia Cup, che ha visto la partecipazione di una trentina di equipaggi rappresentati dai soci del più importante sodalizio nazionale dedicato ai collezionisti di auto d’epoca. I colori di una splendida giornata di fine estate (anche se il calendario indicava 18 ottobre, pieno autunno, ma la temperatura era ben più mite di quanto ci si sarebbe potuto attendere!) si sono magicamente intrecciali con le leggendarie e a volte spettacolari livree delle più rappresentative automobili italiane da competizione, nonché di molte nobili rappresentanti “stradali” del made in Italy. Alludiamo al tricolore Alitalia della Fiat Abarth 131 Rally e della Lancia Stratos gruppo 4 della collezione Macaluso, al bianco-rosso Marlboro di un’altra Stratos, quek di Alessandro Carrara, al biancoazzurro-rosso Martini Racing della Lancia Delta S4 gruppo B di Andrea Selvatico Estense, ma anche al raffinato verde York della Lancia Delta Integrale Club Italia di Carlo Pozzi, divenuto proprietario della vettura che fu di Mauro Forghieri. Un trionfo di colori, ma anche di forme: quelle inconfondibili della Lancia Aurelia B24 Cabriolet di Edoardo e Giorgio Schoen, della Fiat 8V Coupé Vignale di Armando La Marina, della Lancia Fulvia barchetta F&M Special di Federico Buratti, dell’Alfa Romeo Duetto “osso di seppia” di Carlo Tura e dell’Alta Romeo 2000 Spider Veloce (coda tronca) di Lorenzo Sistino. Linee morbide o tese, sensuali o essenziali. L’essenza dello stile italiano, delle forme disegnate da Pininfarina, Bertone, Zagato, Giugiaro. Grande interesse ha suscitato la candida Osella PA1 Alfa Romeo del 1984 di Roberto Turriziani, fresca di un restauro rigoroso, quasi maniacale, che è stata condotta a Balocco su una bisarca a sua volta perfettamente ripristinata e riportata alle condizioni d’origine, nella stessa bianca livrea del bolide che accompagnava. L’evento del Club Italia quest’anno è stato consacrato al mito Abarth: in esposizione a Balocco c’erano, oltre alla 695 SS Biposto e ad alcune altre rappresentanti della produzione attuale, anche due gioielli del passato, la 0T1300 Periscopica e la 2000 GT Simca, a loro volta parte della collezione di Federico Buratti. Ma non solo: per la gioia degli intenditori e per chi vive il mito dei rally con intensità ha fatto sobbalzare i cuori il primo prototipo della Lancia Rally (037), ancora griffato Abarth, ancora nel suo rosso intenso. La Abarth SE037 telaio 001, rossa, con targa inglese LAB 037, è di fatto una Lancia Beta Montecarlo profondamente elaborata: propulsore a vista sotto il cofano parzialmente in plexiglas, doppi fari circolari anteriori, prese d’aria di raffreddamento del motore, tutti dettagli poi ripresi dalla vettura che vinse contro ogni pronostico il Mondiale Rally 1983. A portarla in gara, Marco Stoppa. Sempre in tema Abarth è da leggere la commemorazione di Giorgio Pianta, storico collaudatore dello “Scorpione” all’inizio della sua carriera professionale e amico del Club Italia: l’ingegner Sergio Limone — artefice della Lancia Rally (037) — ha ricordato la figura dell’illustre collega scomparso lo scorso aprile con un accorato racconto ricco di aneddoti relativi ai 24 anni di carriera ai vertici delle attività sportive del Gruppo Fiat. Come in ogni edizione, la Club Italia Cup ha anche quest’anno proposto una sfida tra i soci gentleman driver e alcuni loro ospiti, riuniti in squadre (ognuna delle quali intitolata ai piloti che hanno fatto la storia dei rally pilotando — anche — le 131 Abarth alla vittoria nelle gare del Mondiale Rally: Markku Alen, Walter Roehrl, Bernard Darniche, Jean-Claude Andruet, Fulvia Bacchelli e Timo Salonen). Gare di regolarità e velocità-slalom sul “Misto Alfa” della pista di Balocco che hanno visto sfidarsi bolidi spinti da un’immensità di cavalli e vetture stradali d’eccezione, come Ferrari BB512i e Testarossa 1984, Alfa Romeo Giulia Sprint GTA e Giulietta SZ, Fiat Abarth 124 Rally. In attesa di conoscere il nome della squadra vincitrice, che sarà rivelato solo alla cena natalizia del Club Italia in programma nel mese di dicembre, ci si deve accontentare dei nomi degli autori dei migliori tempi: Carlo Pozzi su Lancia Delta HF Integrale Club Italia e Carlo Incerti su Alfa Romeo Giulietta SZ, rispettivamente per la regolarità e la velocità-slalom.

Fiat 500 Ribelle nuova versione speciale della citycar 500

Fiat 500 Ribelle nuova versione speciale della citycar 500

Al Miami Auto Show 2014 debutta la versione speciale Fiat 500 Ribelle, destinata al mercato americano. La Fiat 500 Ribella è caratterizzata da grande ricercatezza negli abbinamenti cromatici e da accessori inediti proposti di serie Nuova versione speciale di Fiat 500 per il mercato nordamericano: si tratta della Fiat 500 Ribelle, che ha fatto il proprio debutto in occasione del Miami Auto Show 2014. La 500 Ribelle debutta contemporaneamente alla sorella maggiore Fiat 500L Urbana Trekking, anch’essa presentata a Miami. Questi due allestimenti speciali sono caratterizzati da un ottimo numero di accessori di serie, alcuni dei quali inediti, e dalla ricercatezza degli abbinamenti cromatici proposti. Il Gruppo Fiat-Chrysler ha mostrato grande interesse verso il Salone di Miami, che nonostante non sia tra i più grandi ed importanti d’America, quest’anno ha visto la presenza di parecchie novità, con le due compatte torinesi Fiat 500 Ribelle e 500L Urbana Trekking in grande evidenza. La Fiat 500 Ribelle introduce un nuovo livello di ricercatezza, proponendo di serie interni in pelle bicolore pensati per abbinarsi alle cromie esterne della vettura. L’allestimento ha la carrozzeria bianca abbinata a cerchi in lega neri, con particolari rossi come il tetto, le calotte degli specchietti retrovisori esterni e le borchie delle ruote. Il sistema audio è il potente Beats Audio a sei altoparlanti.