COMPIE 60 ANNI LA FIAT 600, L’ITALIA SOGNAVA COSÌ

COMPIE 60 ANNI LA FIAT 600, L’ITALIA SOGNAVA COSÌ

Esattamente 60 anni fa, il 9 Marzo 1955, debuttava a Ginevra l’utilitaria torinese destinata a “mettere gli Italiani in automobile”. Un’autentica icona non solo del mondo delle quattro ruote, bensì un simbolo dell’Italia del boom economico, che cambiò radicalmente il modo di vivere e le abitudini degli Italiani.

Quale nuovo modello potrà di più? Esternamente compatta, ma in grado di trasportare 4 persone ed una ragionevole quantità di bagagli, equipaggiata con un nuovo 4 cilindri di 633 cc che le permetteva di sfiorare i 100 km/h, ma soprattutto alla portata di molte tasche (prezzo di listino, 590.000 Lire), la Fiat 600 era una via di mezzo tra una superutilitaria come la Topolino C, che cominciava ormai a mostrare i segni del tempo, e la nuova 1100-103, che si rivolgeva ad una clientela più abbiente. E questa fu la fortuna della 600: a pochi mesi dal lancio, i tempi di consegna superavano spesso i dodici mesi!

Era anche la conseguenza di un grande lavoro mediatico. Basti pensare che, in occasione della presentazione della 600, la RAI, che all’epoca non trasmetteva ancora pubblicità, mandò in onda un cortometraggio preparato di Cinefiat su quella nuova automobile, così diversa da quelle tradizionali.
Bisogna infatti tenere presente che all’epoca la sistemazione del motore nella parte posteriore della vettura suscitava ancora qualche perplessità tra la gente comune, convinta che senza il peso del propulsore a gravare sull’avantreno, un’auto non avesse la necessaria tenuta di strada. Altri tempi!

Dalla sua parte il progettista Dante Giacosa aveva l’esperienza maturata qualche anno prima con la Cisitalia, per la quale aveva realizzato una piccola vettura da corsa a motore posteriore, e l’innegabile successo della soluzione “tutto-dietro” che Volkswagen e Renault avevano avuto modo di sperimentare con il Maggiolino e con la 4CV. E poi c’erano le perplessità del pubblico sull’efficienza del sistema di raffreddamento. Se il radiatore non era direttamente investito dall’aria, come poteva raffreddare adeguatamente l’acqua nel circuito di raffreddamento? Semplice: calettando sulla pompa dell’acqua un ventilatore che spingeva l’aria contromarcia ovvero da dietro in avanti.

Ad avvalorare erroneamente le preoccupazioni dell’uomo della strada circa le difficoltà di raffreddamento della Fiat 600 contribuirono senza volerlo le peraltro fortunate versioni sportive realizzate all’epoca dall’Abarth con motori maggiorati a 750 cc, 850 cc e 1.000 cc. Queste venivano proposte con il cofano motore sollevato non per favorire il raffreddamento del propulsore, come si era comunemente portati a credere, bensì per utilizzando come uno spoiler destinato a migliorare l’aderenza delle ruote posteriori motrici.

E poiché allora come oggi l’immagine sportiva ha sempre successo, aprire il cofano motore divenne ben presto una moda dilagante, specialmente tra i clienti più giovani che volevano dare una connotazione più “corsaiola” alla loro 600.La proverbiale affidabilità e parsimonia del motore della Fiat 600, uno dei migliori propulsori progettati a Mirafiori, fecero di questo 4 cilindri la base dei propulsori poi adottati su Multipla, 850, 127, Panda, Uno, per non parlare dell’Autobianchi A112 e delle Seat Ibiza e Marbella.

La Fiat 600 uscì di produzione nel 1969, poco prima di raggiungere i 5 milioni di unità prodotte. Se infatti oltre la metà delle 600 prodotte erano state costruite in Italia, quasi altrettante furono prodotte, anche con marchi differenti, in Spagna, Germania, Jugoslavia, Argentina e Cile. Un successo globale.

ACQUISTO DI UN’AUTO. COME USUFRUIRE DELLA LEGGE 104/92

ACQUISTO DI UN’AUTO. COME USUFRUIRE DELLA LEGGE 104/92

Con la nascita della legge 104/92, sono state riconosciute ampie agevolazioni in ambito fiscale alle persone portatrici di handicap. Molti di questi benefici si estendono all’acquisto di veicoli per il trasporto privato e al pagamento delle imposte su questi ultimi.

Tale legge prevede, infatti, un’agevolazione del 19% che si applica alla dichiarazione dei redditi mentre l’acquisto di un’auto nuova o usata da parte di una persona disabile è soggetta all’aliquota IVA al 4% e non al 22% come previsto dalla legge.

Di tali agevolazioni si può usufruire una volta ogni quattro anni, a meno che il mezzo non venga radiato dal PRA per demolizione.
I benefici, inoltre, si applicano solo se il veicolo acquistato è intestato a una persona disabile o a un suo familiare. In caso contrario non si accede alle agevolazioni.

La legge 104 riconosce anche un’esenzione totale del bollo auto, a patto che il modello acquistato non superi i 2 litri di cilindrata in caso di benzina e i 2,8 litri se si tratta di un veicolo a gasolio. Inoltre non si paga l’imposta provinciale di trascrizione.

Il riconoscimento di tali esenzioni non è automatico e i soggetti aventi diritto sono tenuti a fare richiesta all’Agenzia delle Entrate o all’Ufficio Tributi della Regione. Allo stesso modo andranno comunicate eventuali variazioni nello status della persona disabile.

AL VIA LA PARTNERSHIP TRA ACI E FIAT CHRYSLER AUTOMOBILES

AL VIA LA PARTNERSHIP TRA ACI E FIAT CHRYSLER AUTOMOBILES

Da oggi FCA Italy e Automobile Club d’Italia sono partner per sviluppare insieme una serie di attività rivolte agli automobilisti e in particolare ai soci e ai dipendenti dell’Aci e inoltre alle rete di autoscuole del circuito Ready2Go. L’accordo è stato raggiunto da Angelo Sticchi Damiani (presidente dell’ACI) e da Alfredo Altavilla (COO di FCA per la Region EMEA), nell’ambito delle attività di celebrazione dei 110 anni dell’Automobile Club d’Italia, i cui partecipanti hanno potuto ammirare, davanti a Palazzo Madama di Torino, le ultime novità Fiat e Jeep appena lanciate sul mercato: 500X e Renegade, i due nuovi modelli prodotti in Italia nello stabilimento di Melfi ed esportati in tutto il mondo.

La collaborazione prevede una serie di convenzioni. La prima è dedicata ai soci del Club (circa 1 milione di famiglie associate) che potranno usufruire inizialmente di una promozione straordinaria riservata all’acquisto dell’Alfa Romeo Giulietta.

Un’altra opportunità è la possibilità per circa 4 mila dipendenti dell’ACI di acquistare le vetture dei marchi di Fiat Chrysler Automobiles con offerte esclusive e particolarmente vantaggiose.

Infine, è stata predisposta anche un’offerta ad hoc sui modelli di Fiat Chrysler Automobiles predisposti per l’uso nelle autoscuole del circuito Ready2Go dell’ACI. La rete di autoscuole utilizza una metodologia didattica che integra la preparazione tradizionale con moduli teorici e prove pratiche, con istruttori formati al Centro di Guida Sicura di Vallelunga.

Sono poi numerosi i progetti in fase di messa a punto che permetteranno ai soci ACI e ai possessori di vetture della gamma FCA di usufruire di interessanti opportunità maturate dalle competenze dei due partner.

In occasione dell’incontro, Altavilla ha affermato che “nell’attuale scenario competitivo, caratterizzato da un mercato che dà soltanto timidi cenni di ripresa, l’accordo con l’ACI acquisisce un valore strategico molto importante in Italia. Poter contare sul bacino di soci e dipendenti del club è un’opportunità che FCA intende utilizzare a fondo per far conoscere meglio le tante novità di prodotto che stiamo lanciando sul mercato”.

Sticchi Damiani ha dichiarato: “Forte di 110 anni di storia a servizio della mobilità, l’Automobile Club d’Italia rinsalda il legame con il costruttore nazionale di veicoli offrendo agli italiani – e ai soci ACI in particolare – vantaggi e facilitazioni che produrranno benefici all’economia, alla sicurezza stradale e all’ambiente. L’accordo tra ACI e FCA introduce nuovi standard nel settore automotive che forniranno un forte impulso per il consolidamento della domanda”.

ANCHE LE AUTO SOFFRONO IL FREDDO

ANCHE LE AUTO SOFFRONO IL FREDDO

Nonostante le automobili siano pensate e costruite per resistere alle avversità climatiche, sono molte quelle che tradiscono i loro proprietari a causa del freddo.

Le auto possono risentire dell’arrivo del gelo invernale. A soffrire maggiormente è senz’altro la batteria, ma con dei piccoli accorgimenti possiamo evitare di rimanere a piedi nelle fredde mattine invernali.

E’ fondamentale, innanzitutto, conoscere le specifiche della propria auto.
I veicoli che richiedono più attenzioni sono quelli con il carburatore. Un trucco per aiutarlo a combattere il freddo è schiacciare una volta l’acceleratore, prima di accendere la macchina. Questo porterà un po’ di benzina nel collettore facilitando l’avvio. Attenzione a non ripetere più volte questa operazione, rischiate di ingolfare la macchina.

Quando salite in auto, evitate di accendere luci, radio o riscaldamento. Questo permetterà alla batteria di trasmettere al motore di avviamento il massimo dell’energia disponibile.

Il consiglio più utile, come sempre, è quello di prevenire i danni del gelo. Si consiglia di usare in inverno oli meno densi e antigelo per il carburante.

NUOVA EMERGENZA TARGHE. PROBLEMI PER LE MOTORIZZAZIONI CIVILI

NUOVA EMERGENZA TARGHE. PROBLEMI PER LE MOTORIZZAZIONI CIVILI

Torna l’allarme per la mancanza di targhe che rischia di bloccare le nuove immatricolazioni di autoveicoli e autocarri in diverse province italiane.

Alcuni uffici della Motorizzazione Civile stanno esaurendo le scorte a causa del blocco della produzione del Poligrafico dello Stato di Foggia e della mancata consegna agli Uffici che ne hanno fatto richiesta.

La situazione è critica, in particolare, a Milano, Firenze e Ascoli Piceno, come pure a Torino, Modena, Grosseto e Trento, ma è probabile che molte altre province si troveranno, a breve, in difficoltà simili.

Questa problematica sta preoccupando l’Unasca (unione nazionale autoscuole e studi di consulenza automobilistica) che si sta interrogando sulle conseguenze che ciò potrà avere per i cittadini e per l’intero settore già provato dalla crisi economica in atto.

“E’ davvero incredibile – spiega Ottorino Pignoloni, segretario nazionale Unasca Studi – che anno dopo anno si debba continuare a segnalare questo stesso disservizio, che mette a rischio, più volte nel corso dell’anno, il ritiro e l’uso dei veicoli già acquistati, spesso necessari anche per lavorare come nel caso degli autocarri, oltre al fatto che il problema danneggia anche il lavoro delle agenzie, in alcuni casi impossibilitate a fornire il servizio richiesto dai cittadini”.

“Sarebbe davvero paradossale – continua Pignoloni – che il blocco della produzione, quindi della consegna dei lotti di targhe, fosse dovuta a una mancata comunicazione di autorizzazione a produrre e consegnare le targhe da parte del Ministero dell’Economia e Finanze al Poligrafico dello Stato. Ed è bene ricordare che questo sistema italiano di produzione e distribuzione delle targhe è unico e il più costoso nel panorama comunitario”.

Fiat 500X arriva negli showroom italiani

Fiat 500X arriva negli showroom italiani

È stata la più ammirata al Salone di Parigi 2014 e ha regalato emozioni intense con il tour europeo “The Power of X”. Ha contagiato il web con uno spot ironico – “Blue Pill” – cha ha totalizzato 10 milioni di visualizzazioni. Ha salutato l’arrivo del 2015 con un messaggio di orgoglio nazionale sulle parole di Lucio Dalla e ha segnato l’avvio di una nuova stagione lavorativa nel rinnovato stabilimento SATA di Melfi.

Ora l’attesa è finita: da domani Fiat 500X sarà protagonista degli showroom italiani, e progressivamente negli altri mercati, con un “porte aperte” che consentirà al grande pubblico di conoscerla da vicino e provarla su strada. Tutte le concessionarie saranno allestite secondo il concept della “X” e consentiranno agli ospiti di vivere un’esperienza coinvolgente alla scoperta della nuova vettura, un’inedita dimensione dell’essere 500 dove stile, sostanza e made in Italy caratterizzano un’auto confortevole, prestazionale e sempre connessa con il mondo: è questo il lato X della bellezza, è questa l’anima di Fiat 500X.

Negli stessi giorni del “porte aperte” nazionale si conclude a Torino l’avvincente tour “The Power of X” che ha portato la nuova 500X in sei suggestive piazze italiane e in oltre 170 concessionarie Fiat presenti sul territorio nazionale.

ALFA ROMEO GIULIETTA

ALFA ROMEO GIULIETTA

Dallo stile moderno e dall’anima sportiva, la Giulietta fin dalla sua nascita si è guadagnata l’approvazione del pubblico entrando nella storia dell’automobilismo italiano.

Nel corso degli anni si è evoluta seguendo i trend del settore. Molti la apprezzarono in versione coupè, spider e SZ mantenendo sempre il suo stile inconfondibile.
La versione più recente propone ancora gli elementi chiave della storia Alfa Romeo. La fiancata tondeggiante resa filante grazie alle nervature anteriori e posteriori. I fari, composti da luci a LED, riprendono spunti dagli storici modelli procedenti. Gli interni si ispirano alle Alfa degli anni cinquanta e sessanta.

Oggi si presenta come una Berlina compatta dall’ampia scelta di motorizzazioni tra le più vendute in Italia nel segmento C.

Si può trovare facilmente sul mercato dell’usato, dove si possono fare ottimi affari, data la relativa gioventù del modello, lanciato nel 2010.

Alfa Romeo partecipa alla “Winter Marathon 2015”

Alfa Romeo partecipa alla “Winter Marathon 2015”

Dal 22 al 25 gennaio si svolgerà a Madonna di Campiglio la 27esima edizione della “Winter Marathon”, l’avvincente manifestazione di regolarità per auto storiche che è tra gli appuntamenti più importanti in Italia per numero di iscritti e qualità delle vetture partecipanti.

Nella splendida cornice delle montagne del Trentino si sfideranno 120 vetture rigorosamente prodotte entro il 1968, oltre ad alcuni modelli prodotti fino al 1976 che hanno fatto la storia dei rallies negli anni Settanta. Tra le protagoniste della manifestazione la Giulia TI Super del 1963, appartenente alla collezione del Museo Storico Alfa Romeo e appositamente preparata per affrontare questa gara tanto suggestiva quanto difficile per le condizioni meteo.

Il percorso di gara si snoda per circa 420 chilometri e prevede il valico di 11 passi dolomitici – quattro dei quali oltre i 2.000 metri (Pordoi, Falzarego, Valparola e Gardena) – e ben 45 prove cronometrate. Inoltre, a margine della “Winter Marathon 2015” si svolgerà sul lago ghiacciato di Madonna di Campiglio il “Trofeo APT”, sfida a eliminazione diretta riservata ai primi 32 equipaggi iscritti, e il “Trofeo TAG Heuer Barozzi”.

La Giulia TI Super del 1963 è la più rara e prestigiosa tra le “Giulia”, la versione “ready-to-race” realizzata in 501 esemplari, quasi tutti in tinta “Biancospino”, con l’emblema del Quadrifoglio sulle fiancate e sul cofano del bagagliaio. Dotata di una carrozzeria ‘snellita’ per migliorare ancora di più le già ottime prestazioni, la “TI Super” è stata una tra le vetture da corsa che ha cresciuto una generazione di piloti passati poi alle formule maggiori, permettendo loro di mettersi in luce con le vittorie e i piazzamenti conquistati al volante della berlina Alfa Romeo. Non a caso, la Giulia TI Super è particolarmente adatta per le corse su strada come dimostra, tra i successi più significativi nel suo palmares, la vittoria di classe al “Tour de France Auto” del 1963 con Masoero e Maurin.

Tecnicamente la Giulia ha rappresentato un benchmark nel suo segmento di appartenenza, innalzando gli standard di riferimento: il quattro cilindri bialbero e le eccellenti doti dinamiche delle Alfa Romeo hanno avuto la massima espressione in questa carrozzeria che, come recitava la pubblicità di allora, “è disegnata dal vento”.

A sottolineare il fil rouge che lega le vetture del passato e quelle di attuale produzione, il prezioso esemplare storico sarà accompagnato dalla nuova Giulietta Sprint, la versione che rende omaggio alla capostipite di un’intera classe di automobili, le moderne Gran Turismo, oltre che uno dei prodotti emblematici del Made in Italy: l’iconica Giulietta Sprint del 1954.

Fu proprio la Giulietta negli anni Cinquanta a far sognare gli automobilisti rendendo per la prima volta accessibile il desiderio di possedere un’Alfa Romeo. Oggi tocca alla nuova Giulietta Sprint raccogliere quel testimone offrendo una caratterizzazione estetica più marcata, prestazioni esaltanti e dotazioni tecnologiche al top.

L’esemplare impegnato nella “Winter Marathon 2015” adotta il potente 2.0 JTDM2 da 175 CV abbinato all’innovativo cambio automatico a doppia frizione “Alfa TCT”.

ALISTAIR MOFFATT E FIAT 500C: NUOVO RECORD DI PARCHEGGIO PARALLELO

ALISTAIR MOFFATT E FIAT 500C: NUOVO RECORD DI PARCHEGGIO PARALLELO

Lo stuntman inglese Alistair Moffatt ha stabilito il nuovo record di parcheggio in parallelo. La sua manovra dev’essere ancora autenticata dai responsabili del Guinness Book of World Record, ma i 7.5 centimetri costituiscono un risultato di mezzo centimetro migliore rispetto alla precedente misura. Lo stuntman torna così in possesso di un primato che aveva già stabilito in un’altra occasione. Moffatt è sponsorizzato da Fiat e per la prova ha guidato una 500C, parcheggiandola fra una 500S ed una 500C Colour Therapy. L’automobile usata è di serie, ad eccezione di alcuni marginali adattamenti: i suoi tecnici hanno aumentato la pressione a cui sono gonfiati i pneumatici ed hanno scollegato l’ESP. Moffatt è capo istruttore della scuola Stunt Drive UK e detiene attualmente i record per i Tightest Double Parallel Park e Tightest Triple Parallel Park. La competizione per stabilire il primato del Tighest Parallel Park è decisamente serrata. Il record è stato migliorato sette volte negli ultimi quattro anni.

Fiat 500X e Dynamo, protagonisti dell’esperienza europea “The Power of X”

Fiat 500X e Dynamo, protagonisti dell’esperienza europea “The Power of X”

In occasione della fase di prelancio della Fiat 500X, il marchio Fiat ha avviato la collaborazione con il famoso illusionista di fama mondiale Dynamo, che dal 2011 domina la scena internazionale con il suo programma TV “Magie impossibili”. Ora che “Magie impossibili” è terminato, questa partnership con Fiat rappresenta il primo passo di Dynamo verso la fase successiva del suo viaggio sempre più entusiasmante.
Il programma TV di Dynamo è stato visto da oltre 250 milioni di spettatori in 180 paesi e le sue incredibili imprese includono camminate sul Tamigi, la previsione dell’esito della Coppa del Mondo e la levitazione sopra l’edificio più alto d’Europa. Inoltre è l’illusionista più seguito al mondo sui social network con oltre 4,9 milioni di fan di Facebook e 2,3 milioni di follower su Twitter.

Il nuovo crossover Fiat e Dynamo partecipano insieme all’emozionante esperienza europea “The Power of X”. L’esperienza #thepowerofX porterà la 500X nelle principali piazze di 74 città europee e a 602 première esclusive presso le concessionarie Fiat di tutta Europa. Grazie a queste iniziative, il pubblico potrà vedere da vicino la 500X prima del suo debutto negli showroom previsto per il prossimo febbraio.
Gli ospiti potranno vivere un’esperienza straordinaria grazie allo speciale casco per realtà virtuale. Utilizzando il casco VR, gli ospiti del tour “The Power of X” assisteranno a una delle performance di Dynamo che apparirà, insieme alla Fiat 500X, in uno straordinario viaggio interattivo realizzato da Framestore, casa di produzione specializzata negli effetti speciali e vincitrice di due premi Oscar. Fiat, Dynamo e Framestore hanno creato la prima esperienza di magia in realtà virtuale.

Il tutto all’insegna della “X”, un simbolo antico e magico che accomuna l’arte di Dynamo e il nuovo modello di casa Fiat. La “X” rappresenta il cambiamento e la trasformazione, ma al tempo stesso anche l’equilibrio o il crocevia tra entità opposte, così come nel nuovo crossover Fiat lo stesso simbolo esprime la “trasversalità” di un prodotto che trova il suo spazio ideale all’intersezione dei diversi segmenti automobilistici.

Il concept della “X” si ritrova anche nell’installazione che viene montata in ciascuna tappa del tour, oltre che nella scenografia allestita all’interno degli showroom coinvolti in #thepowerofX. In entrambi i contesti, i partecipanti potranno vivere una duplice esperienza, reale e virtuale, alla scoperta del nuovo modello. Infatti, da una parte il pubblico potrà toccare con mano le vetture esposte, apprezzandone le linee seducenti e l’alta qualità dei materiali, oltre a poterle testare su strada insieme a driver professionisti. Dall’altra, potrà vivere un’esperienza immersiva grazie al casco per realtà virtuale che si applica sugli occhi e riproduce ambienti 3D a 360°.

FIAT 500 E CINEMA, ECCO I MIGLIORI FILM IN CUI APPARE

FIAT 500 E CINEMA, ECCO I MIGLIORI FILM IN CUI APPARE

La Fiat 500 è un mito senza tempo e diverse produzioni cinematografiche le hanno reso omaggio sul grande e sul piccolo schermo.

I più piccoli sicuramente la ricorderanno nei film di animazione della Pixar Animation “Cars” e “Cars 2” nel ruolo di Luigi, il gommista amico del protagonista, Saetta MacQueen.

Un altro noto cartone animato in cui troviamo la piccola di casa FCA è Lupin III. Di produzione nipponica e tratto da un noto Manga la serie riprende le avventure del noto ladro Arsenio Lupin nato dalla penna dello scrittore Maurice Leblanc. Ancora in programmazione, in Italia ha raggiunto l’apice del successo durante gli anni ’90.

La nostra 500 appare anche nella famosa serie animata Dragon Ball, una della più amate in assoluto.

Sul grande schermo la 500 si rende protagonista nel film “Radiofreccia”, pellicola diretta dal cantante Ligabue e prodotta da Domenico Procacci. Uscito nelle sale nel 1998 il film si ispira al primo libro scritto dal cantautore italiano ed ottiene un successo inaspettato vincendo premi di fama internazionale come il David di Donatello. La pellicola viene anche proiettata al Museo d’Arte Moderna di New York.

Guardando al futuro, la 500 avrà un ruolo di primo piano nel nuovo film della saga di James Bond. L’arrivo nelle sale è previsto per l’autunno del 2015.

UN PAESE DA RECORD: IN ITALIA 608 AUTO OGNI 1000 ABITANTI

Come ci si reca, in Italia, al lavoro? O come si portano i figli a scuola? Nella grande maggioranza dei casi in auto. Questo è ciò che affermano i risultati di una ricerca elaborata dal Centro Studi Continental su fonti Aci e Istat secondo cui, prendendo in considerazione le sole autovetture, in Italia ci sono 608,1 autovetture ogni 1000 abitanti. Un numero che risulta addirittura superiore alla media europea, che è di 487 auto ogni 1.000 abitanti.
Il dato italiano è inferiore solo a quello del Lussemburgo (663 auto ogni 1.000 abitanti) ed è invece nettamente maggiore di quello tedesco (539), francese (512), spagnolo (476) e di quello del Regno Unito (464).
Secondo la ricerca, una caratteristica che distingue il parco di autovetture che circolano in Italia da quelle del resto d’Europa è anche la loro età media.
Pare infatti che in Italia il 23,3% delle auto circolanti abbia meno di 5 anni, contro il 30,8% dell’Europa; il 29,7% ha tra 5 e 10 anni (il 31,7% in Europa); il restante 47% ha più di 10 anni (in Europa, invece, solo 37,5% delle auto circolanti ha più di 10 anni).

Un dato curioso che emerge ancora dalla ricerca del Centro Studi Continental riporta anche un prospetto sul tasso di motorizzazione delle regioni italiane, tra cui emerge fra tutte la Valle d’Aosta in cui circolano 1051,3 autovetture ogni 1000 abitanti. Va ricordato però che in questa regione negli anni passati erano in vigore condizioni particolarmente vantaggiose per l’immatricolazione di nuove autovetture. Lo stesso discordo vale per il Trentino Alto Adige (710), regione al secondo posto in graduatoria. Al terzo posto, poi, vi è l’Umbria (682,4) seguita da Molise (643,2) e Marche (639,6). In coda alla classifica Veneto (602,4), Lombardia (587,9), Campania (569,5), Puglia (549,9) e Liguria (522,7).

Dallo studio emerge dunque chiaramente che in Italia non si può fare a meno dell’auto. Questo forse perché i trasporti pubblici non funzionano in maniera adeguata e non garantiscono la stessa libertà di movimento dell’auto o forse perché, in fondo, guidare è davvero un piacere per gli italiani. “Sta di fatto che, per via della crisi economica – spiegano gli esperti che hanno condotto lo studio – si è innescato un processo di allontanamento dai centri cittadini, dove il mercato immobiliare è troppo caro, e di spostamento non solo verso la prima, ma anche verso la seconda e la terza periferia”.