OLIO MOTORE, L’IMPORTANTE E’ SCEGLIERE BENE

OLIO MOTORE, L’IMPORTANTE E’ SCEGLIERE BENE

L’olio per il motore è una delle componenti fondamentali per garantire la salute dell’auto. Oltre a consentire il raffreddamento del motore che lavora sempre ad alte temperature, l’olio lubrifica il propulsore prevenendo l’usura meccanica e facendolo funzionare in maniera adeguata. Questo garantirà il massimo delle prestazioni e consumi di benzina ottimali.

Per tutti questi motivi è importante saper scegliere l’olio più adatto alle esigenze della propria vettura seguendo una serie di criteri specifici.
Per prima cosa è importante conoscere la viscosità. L’indice di fluidità ideale è indicato sul libretto di manutenzione della vettura.

Altre variabili a cui bisogna prestare attenzione sono l’età del veicolo, il tipo di alimentazione del motore e lo stile di guida.

Molto importanti sono anche le condizioni climatiche che influiscono sull’efficacia dell’olio.
I tipi di olio motore si differenziano in base ai componenti e alla fluidità. Ne esistono di tre tipi:
– i semi-sintetici, consigliati per auto utilizzate prevalentemente nelle aree urbane
– i sintetici, più resistenti alle basse temperature, adatti per la guida su autostrada e per le lunghe percorrenze
– gli olii minerali, di qualità inferiore rispetto agli altri ma dal costo più contenuto, adatti per un utilizzo normale della macchina e in condizioni climatiche miti.

MULTE CON DISPOSITIVI ELETTRONICI, LA SANZIONE ARRIVA ENTRO 90 GIORNI DALLA COMMESSA VIOLAZIONE

MULTE CON DISPOSITIVI ELETTRONICI, LA SANZIONE ARRIVA ENTRO 90 GIORNI DALLA COMMESSA VIOLAZIONE

Il primo comma dell’articolo 201 del Codice della Strada stabilisce che in caso di violazione di una norma e in caso di mancata contestazione immediata, il verbale debba essere notificato al trasgressore entro novanta giorni dall’accertamento.
In apparenza molto semplice, l’applicazione di questa norma ha acceso un dibattito tra le autorità che si occupano dell’accertamento delle trasgressioni al codice della strada e le difese degli automobilisti multati.

Mentre i primi tendono a far coincidere il momento dell’accertamento con il momento effettivo della presa visione dei fotogrammi e dell’associazione dei dati della targa a quelli del titolare del veicolo, i secondi sostengono che l’accertamento coincide con il momento della commessa violazione.
In questo secondo caso i termini di decorrenza dei novanta giorni cominceranno dal momento dell’infrazione mentre nel primo solamente quando la macchina amministrativa si sarà messa in moto.

Di recente il Ministero dell’Interno, interpellato dalla Prefettura di Milano, ha confermato l’interpretazione data dai legali degli automobilisti multati confermando che i termini di decorrenza devono essere calcolati dal momento dell’infrazione.

Infatti, il Ministero afferma che “la possibilità di decorrenza del termine da un momento successivo a quello della commessa violazione avviene solo allorquando l’identificazione dell’interessato non sia stata immediatamente possibile per mancanza, al momento della commessa violazione, delle necessarie informazioni identificative risultanti dai pubblici registri o, in ogni caso, per mancanza delle condizioni per provvedere all’identificazione“. Solo in questo caso i novanta giorni non scatterebbero a partire dal momento della commessa violazione, ma al momento dell’identificazione del trasgressore.

Nel provvedimento il Ministero evidenzia che una diversa interpretazione finirebbe per far dipendere la decorrenza del termine in esame da prassi organizzative interne, variabili da ufficio ad ufficio, e non da fattori esterni.

LANCIA E LE DONNE AL PALAZZO DELLA VALLE

LANCIA E LE DONNE AL PALAZZO DELLA VALLE

Sarà inaugurata oggi presso lo storico Palazzo della Valle Palazzo a Roma, sede di Confagricoltura, la mostra fotografica “Il lavoro della donna nella ricostruzione dal dopoguerra” che, fino al 26 aprile, racconterà l’evoluzione del lavoro femminile. Nata dalla collaborazione tra il marchio Lancia e la Confederazione Generale dell’Agricoltura Italiana, l’esposizione presenta una raccolta di suggestive immagini in bianco e nero che ritraggono donne intente nelle loro professioni.

Ad accogliere i visitatori della mostra, davanti alla sede di Confagricoltura, saranno esposti due modelli Lancia che devono molto alla figura femminile: l’attuale Ypsilon accanto alla vettura storica cui si ispirano le sue linee, l’Ardea. In particolare, la prima vettura è proposta nella nuova versione “30th Anniversary”, la serie speciale con cui il marchio celebra l’importante anniversario dell’icona Lancia che, dal 1985 a oggi, ha conquistato 2,7 milioni di clienti in tutta Europa e, per il terzo anno consecutivo, oggi è la vettura preferita dalle donne italiane.

Accanto alla nuova serie speciale Lancia Ypsilon “30th Anniversary” il pubblico potrà ammirare uno splendido esemplare del modello Ardea (1940) che vanta anch’essa una storia in “rosa” grazie alla tenacia di Adele Miglietti, vedova di Vincenzo Lancia che morì il 15 febbraio del 1937. Infatti, per quanto l’idea di questo modello fosse l’ultima del fondatore, la sua realizzazione si deve alla moglie che nel frattempo aveva preso in mano le redini dell’azienda. Era il 1939, l’Europa sprofondava nel secondo conflitto mondiale, ma la determinata signora Adele presentò al mondo la nuova Lancia Ardea di cui scelse personalmente la carrozzeria: il nuovo modello doveva riprodurre in scala ridotta 9/10 le linee della gloriosa berlina Aprilia, già accolta con favore da pubblico e critica.

DUE “CLASSICI DEL FUTURO”: ALFA ROMEO 4C E ABARTH 595

DUE “CLASSICI DEL FUTURO”: ALFA ROMEO 4C E ABARTH 595

Le moderne versioni della coupé Alfa Romeo 4C, dotata di una tecnologia da Formula 1, e dell’Abarth 595, suscitano l’entusiasmo degli amanti del design italiano, della tecnologia ispirata al mondo delle corse e delle prestazioni da supercar esercitando un impareggiabile fascino destinato a non diminuire nei prossimi decenni. Questo è ciò che pensano i competenti lettori della rivista “Motor Klassik”, che per la seconda volta consecutiva hanno eletto l’Alfa Romeo 4C “Classico del futuro” nella categoria coupé, dove la concorrenza è particolarmente agguerrita. Tra le automobili di piccola cilindrata, ha vinto per la prima volta l’Abarth 595, nettamente la più votata dagli oltre 20.000 appassionati di oldtimer che hanno partecipato al “Motor Klassik Awards 2015”.

L’Alfa Romeo è equipaggiata con la migliore tecnologia derivata dal mondo delle corse. Grazie all’abitacolo (monoscocca) in fibra di carbonio e all’ampio uso di alluminio per il telaio e il vano motore e di speciali materiali compositi per la carrozzeria, la coupé due posti fa registrare un peso a vuoto di soli 895 kg e un rapporto peso-potenza inferiore ai 4 kg: un record anche tra le supercar. Come la nuovissima e pressoché identica (ad eccezione del tettuccio apribile) versione spider, l’Alfa Romeo 4C dispone di un motore turbo a 4 cilindri a iniezione diretta che, con una cilindrata di 1750 cm³ produce una potenza di 176 kW (240 CV).

Anche l’Abarth 595 porta in sé i geni dell’auto sportiva. Il nome stesso è un omaggio a una delle vetture da competizione di maggior successo negli anni ’60, che contribuì a rendere famoso il grande preparatore e costruttore di automobili Carlo Abarth. Se la storica Abarth 595 passava di vittoria in vittoria con i suoi, per gli standard di oggi, modesti 32 CV, la sua gemella moderna sprigiona invece una potenza cinque volte superiore, pari a 132 kW (180 CV), sotto il cofano del motore 1.4 turbo decisamente all’avanguardia. Così l’automobile italiana con il leggendario scorpione sulla mascherina del radiatore, sul mercato nelle versioni Turismo e Competizione, è una delle vetture più potenti nella sua categoria.

LE ALFA ROMEO AL VILLA D’ESTE STYLE

LE ALFA ROMEO AL VILLA D’ESTE STYLE

Il Grand Hotel Villa d’Este di Cernobbio, sul lago di Como, è abituato all’eleganza, anche a quella automobilistica. Da decenni ospita il famoso Concorso d’Eleganza per auto che porta il suo nome e nel mondo dei collezionisti l’evento e il luogo sono considerati dei classici.

Il Concorso si svolge a fine aprile, ma da quattro anni il Grand Hotel Villa d’Este vive anche un altro appuntamento sempre in tema, e se si vuole ancora può esclusivo. È il Villa d’Este Style.

Quest’anno è arrivato alla sua quarta edizione e come la denominazione lascia intendere, è tutto dedicato alla filosofia ispirata da Villa d’Este. Se il nome vale per l’ambientazione, la stessa cosa si può dire per le protagoniste meccaniche: le Alfa Romeo 6C 2500 SS realizzate dalla carrozzeria Touring, prodotte dal 1949 al 1951, che dopo il successo del ’49 appunto al Concorso d’Eleganza di Villa d’Este vennero chiamate “Villa d’Este.

Villa d’Este Style, che quest’anno si è svolto nel week end 11 e 12 aprile, è appunto dedicato a questo modello di Alfa Romeo, secondo gli esperti prodotto in non più di 32 esemplari. Con certezza oggi ne esistono 16 al mondo.
Il gruppetto di Alfa Romeo d’epoca era integrato da altre due vetture di notevole livello collezionistico: una 6C 2500 SS del 1947, e una 1900 SS Touring degli Anni 50.

LA BESTIA DI TORINO TORNA IN PISTA DOPO 100 ANNI

LA BESTIA DI TORINO TORNA IN PISTA DOPO 100 ANNI

Dopo 100 anni di inattività e un lungo restauro la Fiat S76, la Belva di Torino, è pronta a tornare in pista. Questa è la storia di una delle auto più straordinarie della storia. Una di quelle che avrebbe meritato un film.

1911: l’Italia è unita da soli 50 anni e al governo (per la quarta volta) c’è Giovanni Giolitti che sta per imbarcare il Paese nell’avventura coloniale in Libia. Sono anni di sconfinata fiducia nel progresso, nelle scienze, nella tecnica e battere i record, in terra, cielo e mare, è la moda del momento.

Fiat decide di regalare al Regno d’Italia il primato di velocità terrestre e per farlo viene progettata la S76 (dal nome del motore), poi divenuta famosa come Fiat 300 HP Record o semplicemente come la Bestia di Torino .

L’S76, per dimensioni, è un motore che farebbe letteralmente impallidire quello di una Bugatti Veyron: 4 cilindri in linea e una cilindrata, mostruosa, di 28.353 cc (28 mila 300 centimetri cubici) in grado di erogare ben 290 cavalli. Oggi decine di modelli sul mercato hanno motori da 300 cavalli e già quando le guidiamo proviamo un brivido nonostante tutta l’elettronica che semplifica la vita.

Nonostante l’aerodinamica fosse per l’epoca eccezionale e il peso contenuto (viste le dimensioni del motore e i materiali utilizzati), solo un folle adepto della Dea Velocità può pensare di pilotare il mostro. E magari di sopravvivere.

Ma nonostante la grande gloria fu subito un rapido oblio. Uno dei due esemplari venne smantellato per evitare che la concorrenza potesse carpire segreti, l’altro venne acquistato da un australiano. Dopo 100 anni il collezionista britannico Duncan Pittaway acquista l’auto e inizia un minuzioso restauro che dura ben dieci anni. Il prossimo 25 giugno la Bestia tornerà a correre al Goodwood Festival of Speed.

OPEN DAY AL NUOVO MOTOR VILLAGE OUTLET, FESTEGGIA CON NOI!

OPEN DAY AL NUOVO MOTOR VILLAGE OUTLET, FESTEGGIA CON NOI!

Automercato diventa Motor Village Outlet e per festeggiare ti aspetta domenica 12 aprile, dalle 10 alle 19, all’Open Day, una giornata di divertimento per tutta la famiglia.

Voli in mongolfiera, esibizioni acrobatiche su moto da trial e quad e tante attrazioni dedicate ai bambini.

Per loro sarà allestita un’area gioco dedicata, in cui cimentarsi con arrampicate, salti, scivoli e un’enorme vasca di palline colorate. Senza dimenticare un’esperienza formativa dedicata alla guida sicura: in un breve circuito i piccoli piloti potranno guidare delle mini Fiat 500 elettriche, usando pedaliere, frecce e clacson, stando attenti però al rispetto di segnali stradali e semafori. E ancora, zucchero filato a volontà e un caricaturista che eseguirà simpatici ritratti.

Per chi partecipa all’evento, è anche previsto un bonus di 1.000€ sull’acquisto delle vetture presenti su piazzale.

AUTO, FCA CRESCE PIU’ DEL MERCATO

AUTO, FCA CRESCE PIU’ DEL MERCATO

Ancora un mese positivo per il mercato dell’auto in Italia che con oltre 161 mila immatricolazioni a marzo è cresciuto rispetto all’anno scorso del 15,1 per cento. Nei primi tre mesi del 2015 le registrazioni sono state oltre 428 mila con un incremento del 13,5 per cento.

Fiat Chrysler Automobiles ha ottenuto un risultato migliore rispetto a quello del mercato, immatricolando a marzo 46 mila vetture (il miglior risultato degli ultimi 34 mesi), il 17,1 per cento in più in confronto allo stesso mese del 2014. La quota è stata del 28,5 per cento, in crescita di 0,5 punti percentuali rispetto a un anno fa.

In questo contesto in cui si intravedono i primi segnali di ripresa (con il mercato che dopo un lungo periodo negativo ha mostrato un miglioramento nei primi mesi del 2015) FCA offre il suo contributo affinché la ripresa sia ancora più forte, con una iniziativa concreta che vuole dare ancora più slancio alle vendite: in aprile propone un extra incentivo per tutte le Fiat, Lancia e Alfa Romeo acquistate con rottamazione dell’usato.

Anche in marzo la testa della classifica delle vetture più vendute in Italia è appannaggio esclusivo di FCA che ha piazzato cinque modelli ai primi cinque posti: Panda, 500L, 500, Ypsilon e Punto.

PNEUMATICI, TUTTE LE STRADE DEL RECUPERO DEI COPERTONI

PNEUMATICI, TUTTE LE STRADE DEL RECUPERO DEI COPERTONI

Lo smaltimento dei pneumatici è un tema fondamentale per la salvaguardia dell’ambiente.
Considerando che si producono circa 140 milioni di pneumatici all’anno, gli studiosi hanno calcolato che per smaltire un numero così considerevole di plastica ci vogliono oltre 1000 anni.

Per questo è importante riciclare i pneumatici usurati o danneggiati con un risparmio in termini di petrolio ed altre materie prime strategiche. I pneumatici possono essere usati anche per produrre moduli da costruzione e nuovi manufatti in gomma, da reimpiegare per usi domestici ed industriali.

Come si smaltiscono? Quando sostituiamo i vecchi pneumatici con quelli nuovi il modo più semplice è quello di lasciare i primi al gommista che ha effettuato la sostituzione, il quale ha l’obbligo di prenderli in carico e provvedere al giusto smaltimento.

Se, invece, decidiamo per il “fai da te”, è importante ricordare che il pneumatico non è considerato un rifiuto comune. Per questo motivo dev’essere differenziato. Il servizio di ritiro dell’usato è gratuito perché in realtà, anche senza saperlo, è stato pagato in anticipo, attraverso il contributo ambientale, un tassa pagata al momento dell’acquisto che va a coprire le spese di smaltimento.

Secondo l’AIRP, il riciclo salva circa il 70% dei materiali originari dello pneumatico, che permette un risparmio medio annuo (solo in Italia) di 160 milioni di litri di petrolio e 46.000 tonnellate di altre materie prime strategiche come gomma naturale e sintetica, nero fumo, fibre tessili, acciaio e rame.