FIAT E LANCIA LE PIÙ AMATE FRA LE «KM ZERO»

FIAT E LANCIA LE PIÙ AMATE FRA LE «KM ZERO»

Se da una parte i dati di vendita del nuovo sono moderatamente incoraggianti, dall’altra quelli delle km zero volano, monopolizzando un’ampia fetta del mercato automobilistico italiano. Esaminando le statistiche fornite dai concessionari nei primi mesi del 2015, si nota come per numero di immatricolazioni le prime tre posizioni sono occupate da modelli del gruppo FCA.

In cima troviamo Lancia Ypsilon e Fiat Panda che negli ultimi mesi hanno lottato per il primo posto.

Sul terzo gradino del podio resiste la Fiat 500, che supera la Smart For Two al quarto e la Fiat 500L fissa alla quinta posizione.

FIAT 500X

FIAT 500X

La nuova 500X è ora disponibile in tutte le concessionarie riuscendo a catalizzare l’attenzione del grande pubblico e della stampa specializzata tanto da essere indicata come il fenomeno del momento.
L’estetica non passa inosservata. E’ aggressiva ma morbida con chiari richiami alla 500. Una macchina per la strada ma non solo, tanto spazio all’interno e un originale look all’esterno.
Ma i punti forti sono il motore e la trasmissione.
Con 1400cc il Turbo MultiAir II eroga 170CV a 5.500 giri/min e 250 Nm a 2.500 giri/min di coppia massima. Velocità massima di 200 km/h e accelerazione da 0 a 100 in soli 8,6”.
Tutto questo abbinato a consumi contenuti con una media di 6,7 l/100 km e emissioni di 157 g/km, che le consentono di essere omologata Euro6, grazie anche all’innovativo sistema Start & Stop di serie che contribuisce a ridurre i consumi di carburante e le emissioni di CO2.
Abbinato a questo innovativo motore c’è il cambio AT9 automatico a nove rapporti, che permette una brillante spinta in accelerazione e una fluidità di guida a favore di comfort e consumi.
La trazione variabile passa in modo automatico dal 4×2 al 4×4 senza interventi del conducente, e insieme al Mood Selector mantiene una coppia e una trazioni ottimali in ogni situazione.

Pulizia dell’auto: fai da te o specialista?

Pulizia dell’auto: fai da te o specialista?

Dopo le pulizie di primavera per la casa è tempo di quelle d’estate per la macchina.

E’ arrivata la bella stagione e gli amanti delle auto possono finalmente fare pulizie approfondite del loro veicolo che in inverno risultano difficili per via del freddo e delle poche ore di luce a  disposizione. Ma come farle al meglio?

Se pulite regolarmente la vostra auto, un normale trattamento da 10-20 € basterà a pulire la carrozzeria e gli interni e lucidare le plastiche. Tuttavia, se possedete una vettura vissuta occorre un intervento di sanitizzazione, ovvero un lavaggio a vapore e una pulizia dettagliata con prodotti specifici. Direte addio a sporco e cattivi odori, ma il conto sarà salato. Infatti, un trattamento come questo può arrivare a costare fino a 100-300 €.

Per il fai da te potete comprare da un ricambista prodotti specifici per smacchiare i tessuti, venduti in spray o salviette da tenere a bordo per il trattamento immediato, che è sempre il più efficace.

RC AUTO, Da nord a sud

RC AUTO, Da nord a sud

Tariffe Rc auto salatissime per Napoli, dove l’assicurazione costa il 140% in più rispetto ad Aosta (766 € contro 318 €). Al secondo posto tra le città più care Reggio Calabria (640 €) e Firenze al terzo (560 €). Roma al quinto posto con ben 549 €.

Dopo Aosta le province più convenienti, paragonate alla media nazionale che si aggira intorno ai 475€, sono Campobasso (352 €) e Trento (466 €).

Le analisi dell’Ivass (Istituto Vigilanza Assicurazioni) mostrano come le province con i prezzi più alti nel 2013 hanno avuto una riduzione del premio nel 2014. Mentre dove i prezzi erano più contenuti, le variazioni sono state minime.

Interessante è osservare come in provincia di Bologna quasi il 20% della popolazione ha cambiato assicurazione, per una riduzione media del 17% contro il solo 4% di chi ha mantenuto la propria.

La provincia con il minor numero di cambi è invece Trento, con solo il 10% e un risparmio medio del 30% contro il 5% di chi non ha cambiato.

In media, a livello nazionale, ha cambiato assicurazione il 15,2% della popolazione, con un risparmio del 21,8% (pari a 123 € per polizza); mentre per chi è rimasto con la stessa compagnia, lo sconto è stato del 5% (pari a 24 €).

USA, PRIMA LEGGE SULLA SICUREZZA SOFTWARE AUTO

USA, PRIMA LEGGE SULLA SICUREZZA SOFTWARE AUTO

In un’era in cui la connettività dei veicoli cresce di giorno in giorno, è impensabile che non ci siano ancora regolamentazioni sulla violabilità dei software nelle nostre auto. Le case automobilistiche si sono focalizzate sulla “next big thing” tralasciandone la sicurezza, a tal punto che i sistemi di infotainment attualmente in circolazione sono violabili con uno smartphone, una chiavetta o anche solo un CD usati nel modo giusto, e la cosa peggiore è che una volta dentro, l’auto si può guidare, si possono disattivare i freni, oltre che rubare i dati sensibili.
Non è la prima volta che sentiamo di hackeraggio di un automobile e non c’è da stupirsi. Solo negli Stati Uniti circolano milioni di automobili e mezzi pesanti con software troppo accessibili.
La National Highway Traffic Safety Administration e la Federal Trade Commission definiranno gli standard di sicurezza e un sistema di rating che, come i crash test, indichi il livello di privacy.
Le case automobilistiche stesse, pensando agli sviluppi della guida autonoma e interconnessa, pensano alla creazione di un centro di analisi che riesca a far fronte ai cyber attacchi con la condivisione e l’analisi delle informazioni.

FIAT 128

FIAT 128

Oggi i criteri di scelta di una macchina sono pressochè infiniti. Consumi, trazione, altezza di guida, numero dei vani portaoggetti e così via. Ma una volta queste esigenze non esistevano.

Fu proprio la Fiat, agli inizi degli anni ’70, a creare una nuova necessità che convinse i consumatori dell’epoca a comprare una delle sue auto: lo spazio.
Come prima berlina piccola fuori ma grande dentro, la Fiat 128 rivoluzionò il settore delle carrozzerie, cercando i migliori compromessi per ridurre lo spazio occupato dalle parti meccaniche a favore dell’abitabilità, con finestrini ampi e un bagagliaio spazioso.

Tutto questo era reso possibile dalla trazione anteriore, allora poco diffusa. La 128 la sfruttava invece al meglio, con un brillante motore da 1100 cc. Inoltre il prezzo attorno alle 900mila lire al lancio, le permise di assicurarsi una grande fetta del mercato automobilistico, creando le basi per una forte crescita della Fiat.

La 128 è stata prodotta anche in versione familiare a 3 porte (detta Panorama dal ’76). Né sono mancate le versioni sportive: la Rally e la coupé (quest’ultima chiamata “Sport”).

TARIFFA STRADALE, L’ANAS VUOLE DIVENTARE FINANZIARIAMENTE AUTONOMA

TARIFFA STRADALE, L’ANAS VUOLE DIVENTARE FINANZIARIAMENTE AUTONOMA

Gianni Armani è appena diventato presidente della Anas, Azienda Nazionale Autonoma delle Strade, responsabile di costruzione e manutenzione di strade, ponti, caselli e tutto il suolo asfaltato italiano.
Il nuovo manager ha il progetto di seguire l’esempio di luce, gas e aeroporti, servizi un tempo pubblici che hanno smesso di pesare sui conti statali diventando di fatto privati. Ma come? Innanzitutto la libertà acquisita permetterebbe una gestione di investimenti a livello pluriennale, come il programma 2015-2019 che prevede oltre 20 miliardi investiti di cui solo 4,7 sono di finanziamenti.

“Oltre il 40% sarà destinato alla manutenzione straordinaria, il 16% alle nuove opere, il 43% a nuovi itinerari” ha confermato Gianni Vittorio Armani. “Tra gli interventi ci sono la risoluzione di criticità strutturali, la messa in sicurezza da frane e rischio idraulico, la riduzione d’incidentalità, il miglioramento delle condizioni di percorribilità delle strade“.

Verranno sfruttati meccanismi di mercato per i pedaggi, in modo da favorire l’utenza e i parametri tariffari. Il modello tariffario dovrà in ogni caso garantire, insieme agli altri ricavi di gestione, la copertura di costi operativi e il rimborso del capitale investito. Che effetti ci saranno sul lungo termine?

FCA alla prima edizione di “Parco Valentino – Salone & Gran Premio” di Torino

FCA alla prima edizione di “Parco Valentino – Salone & Gran Premio” di Torino

FCA partecipa alla prima edizione di “Parco Valentino – Salone & Gran Premio” che si svolgerà a Torino dall’11 al 14 giugno. La manifestazione è parte integrante sia del programma Torino Capitale Europea dello Sport sia del ricco calendario abbinato all’Expo Milano 2015 di cui FCA e CNH Industrial sono Official Global Partners.

Ispirata all’annuale Festival di Goodwood (Inghilterra) e ad altri appuntamenti internazionali, la kermesse torinese si caratterizza per la sua doppia natura: da una parte, l’esposizione delle novità delle più importanti Case automobilistiche nel più antico e famoso parco pubblico di Torino, con ingresso gratuito dalle 10 alle 24, dal giovedì alla domenica. Dall’altra parte, l’anima dinamica dell’evento trova il suo momento clou nella parata di domenica 14 quando i modelli più rappresentativi di ciascun marchio percorreranno circa 15 chilometri dal centro di Torino sino alla Reggia di Venaria Reale.

All’interno del Parco del Valentino si corse, dal 1935 al 1955, l’omonimo, leggendario Gran Premio. Oggi, lungo il tracciato che vide sfilare tanti bolidi, i marchi Fiat, Alfa Romeo, Lancia, Abarth e Jeep saranno protagonisti esponendo i modelli più rappresentativi delle rispettive gamme. Vetture per tutti i gusti e tutte le esigenze, da Fiat 500X ad Alfa Romeo 4C Spider; da Abarth 695 Biposto all’iconica Jeep Wrangler passando per la nuova Lancia Ypsilon “30th Anniversary”. Sempre lungo i viali del Parco sarà presente un’area merchandising Mopar, storico brand americano ormai divenuto punto di riferimento anche in Europa con i suoi servizi, ricambi, accessori e customer care per tutti i marchi di FCA.

Sarà anche possibile ammirare alcuni preziosi esemplari di auto storiche che si sono distinte per i risultati sportivi: Alfa Romeo 155 V6 DTM e Giulia GTAm; Lancia Stratos e Fulvia Coupé HF; Fiat 131 Abarth Rally e 124 Abarth Rally. Alcune di queste vetture sfileranno nella sezione Motorsport lungo il circuito più breve, 3 km, che si snoda nel centro della città e che conduce al salotto di piazza San Carlo, insieme alle Abarth prototipo 695 Gumball e 695 EVO.

Raccoglie fondi per riparare la Ferrari

Raccoglie fondi per riparare la Ferrari

Hai abbastanza soldi per la Ferrari dei tuoi sogni. Cosa fai, la compri?
C’è chi aspetterebbe di averne almeno il doppio o il quadruplo, ma non il protagonista di questa vicenda.

Dopo aver speso quasi il suo intero patrimonio per la Ferrari 458 Speciale ha deciso di testarla al meglio sul circuito del Nurburgring. Il fato ha pesato l’irresponsabilità della sua scelta provocandogli un incidente per nulla indifferente: la sezione anteriore era completamente distrutta, airbag esplosi e un cerchio libero dallo pneumatico.
Totale danni 210.000€

E ora, voi, cosa avreste fatto?
L’automobilista sfortunato non si da per vinto. Apre il sito “thedeadferrari” dove mette in vendita spazio pubblicitario sulla sua carrozzeria a “soli” 3,99€ a centimetro quadrato. Alla fine dell’iniziativa un vincitore potrà anche guidare la macchina per un mese intero, ma solo dopo aver fatto la giusta polizza assicurativa, si spera.

EXPO, dove le 500 diventano eco-fioriere

EXPO, dove le 500 diventano eco-fioriere

E’ l’idea di Fabio Novembre che mette il suo nome sui giganteschi vasi a forma di Fiat 500 per l’EXPO 2015.
FCA sponsorizza il progetto, infatti le auto sono state verniciate dalla casa automobilistica italiana, alcune con una speciale vernice che purifica l’aria.
Insomma le riproduzioni della leggendaria 500 sono grandi abbastanza da accogliere alberi e piante di medie dimensioni, rivoluzionando il concetto di auto come aveva già fatto sempre Novembre nel 2009 a Milano in via Montenapoleone.
Un modo originale per lanciare se stessi e una FCA tutta italiana.

CRASH TEST E SICUREZZA

CRASH TEST E SICUREZZA

Cosa accade al guidatore e ai passeggeri di un’auto in caso di incidente? Quali sono gli effetti sul veicolo e le ferite provocate da uno scontro frontale, un urto laterale o l’impatto contro un palo? Cosa succede al pedone che viene investito? Infine, l’elettronica è adeguata?

Tutti aspetti verificati grazie ai crash test, prove d’incidente codificate, effettuate con manichini imbottiti di rilevatori e sistemati all’interno dei veicoli da testare.

EURONCAP – ovvero European New Car Assesment Program – è un consorzio europeo indipendenteche sovrintende e realizza i test secondo uno standard preciso e ben codificato, pubblicandone i risultati, nell’interesse di tutti. Fondato nel 1997 con il sostegno della UE, della FIA e di 18 Automobil club (ACI incluso).

Tre i test fondamentali che vengono effettuati.
– Impatto frontale: l’urto è tra metà del “muso” del veicolo (lato guida) e un blocco di alluminio deformabile (di mm 1,000 x 540), a 64 km/h.
– Impatto laterale: una barriera d’acciaio, larga 1.500 mm e profonda 500 mm, viene lanciata con un carrello a 50 km/h contro il fianco del veicolo fermo.
– Impatto laterale con un palo: il veicolo, con una piattaforma scorrevole, viene fatto scivolare, a 29 km/h, di lato contro un palo del diametro di 254 mm.

La prova pedoni è un ulteriore test eseguito a 40 km/h, che valuta le conseguenze dell’impatto su alcune parti del corpo (gambe e testa di adulti e bambini) e gli accorgimenti adottati sul veicolo per prevenire i danni da investimento (tipo di paraurti, cofano ad assorbimento, assenza di sporgenze pericolose, ecc).

I punteggi conseguiti nei diversi tipi di impatto tengono conto anche del numero di dispositivi di sicurezza presenti sul veicolo (come il sistema di allarme cinture slacciate, l’Esp, ecc.). Fino ai test effettuati prima del 2009, venivano tradotti in un certo numero di “stelle” per ogni voce (da 1 a 5 perla protezione occupanti e bambini, fino a 4 per i pedoni). Dal 2009 è stata introdotta una valutazione globale (a stelle) e dei punteggi percentuali per i diversi giudizi (che comprendono anche quello relativo ai dispositivi elettronici).

I modelli con valutazioni più basse sono in genere più “anziani”, sia dal punto di vista della progettazione che della commercializzazione, e pertanto privi di alcune innovazioni e dotazioni di sicurezza. Nella lettura dei singoli risultati occorre dunque tenere conto di tale aspetto e delle eventuali migliorie apportate dalle case nel corso degli anni.

CO2: scende ma non abbastanza

CO2: scende ma non abbastanza

Secondo l’organizzazione paneuropea Transport and Environment, che da dieci anni compila rapporti per valutare i progressi sull’inquinamento ambientale,  sarà difficile raggiungere gli obiettivi prefissati per il futuro.

Si era previsto infatti che dal 2007 al 2014 ci fosse un calo medio del -3,6% annuo nelle emissioni di CO2 delle nuove auto, ma la media del 2014 è solo del -2,6% inferiore all’anno precedente.

Essendo questi i risultati, entro il 2021 sarà obbligatorio imporre un limite di CO2 a 95 g/km, contro i 123,5 g/km dell’anno scorso.

Credete che riusciremo a ridurre l’inquinamento sotto i limiti sperati?