Auto d’epoca – Heritage

IL MITO ALFA ROMEO ENTRA NEL MUSEO DELLA TECNICA DI SINSHEIM

IL MITO ALFA ROMEO ENTRA NEL MUSEO DELLA TECNICA DI SINSHEIM

 

Per inaugurare un nuovo padiglione da 3000 metri quadri, il Technik Museum di Sinsheim in Germania – che ospita una delle più grandi collezioni di automobili, aerei e veicoli e che ogni anno accoglie più di un milione di visitatori – ha scelto di esporre per un intero anno un’attraente mostra dedicata alla storia della Alfa Romeo, con circa 40 pezzi emblematici del marchio italiano fondato nel 1910.

Ci sono leggendarie auto da corsa, come l’Alfa Romeo SE048SP e l’Alfa Romeo 1900 C2 soprannominata “Disco Volante”, e magnifici esemplari del miglior design italiano, come l’Alfa Romeo 6C 2500 Super Sport carrozzata da Touring. Ci sono anche elementi più tecnici, come il motore di Formula 1 e l’innovativo sistema di trazione integrale Q4 adottato sull’Alfa Romeo 156, oppure le evoluzioni della grafica del logo nel corso di un secolo e più.

Mythos Alfa Romeo, così il titolo della mostra, conferma la grande attenzione che i nordeuropei, e i tedeschi in particolare, riservano alle qualità tecniche, estetiche e di dinamismo che da sempre contraddistingue il marchio del Biscione, riconoscendone costantemente lo straordinario patrimonio umano, tecnologico e sportivo.

 

 

FCA HERITAGE IN GRANDE SPOLVERO AI CLASSIC DAYS

FCA HERITAGE IN GRANDE SPOLVERO AI CLASSIC DAYS

 

Lo Schloss Dyck Classic Days è uno dei più prestigiosi eventi europei dedicati alle automobili d’epoca. Si svolge in Germania ai primi di agosto e ogni anno vanta più di 30.000 presenze, un grande pubblico pronto ad appassionarsi per questo mix unico di auto d’epoca, raduni di club, concorsi di eleganza e corse dimostrative sul circuito cittadino lungo quasi tre chilometri.

Per presentarsi al meglio a questo eccezionale appuntamento, quest’anno FCA Heritage – il dipartimento responsabile del patrimonio dei veicoli storici dei marchi italiani – ha scelto di esporre un’accurata selezione dei suoi gioielli griffati Alfa Romeo, Abarth e Fiat.

Prima fra tutte c’era la Alfa Romeo Tipo 33TT12, che si è conquistata l’occasione di sfilare sul percorso cittadino guidata proprio da Arturo Merzario, il grande pilota che con i suoi compagni di squadra Jacques Laffite, Derek Bell e Henri Pescarolo la portarono ad aggiudicarsi il Campionato mondiale marche nel 1975.

Il marchio del Biscione era presente anche con due splendidi modelli anteguerra, la 6C 1750 GS del 1930 e la 8C 2300 Touring Spider del 1934, e un esemplare di Alfa 6 del 1979, utilizzato come safety car al circuito di Spa-Francorchamps fino al 1988.

La Casa dello Scorpione era invece rappresentata dalla Abarth 2000 Sport Spider del 1968 – gloriosa auto sportiva che ha trionfato nelle più importanti competizioni di velocità in salita – e dall’inconfondibile Fiat Abarth 1000 TCR (1971).

Fiat invece ha sfoggiato due perle dalla sua “collezione estiva”: una 124 Sport Spider del 1966 e una Dino Spider del 1972. Una scelta che ben si adattava al contesto da “garden party automobilistico” che caratterizza l’evento di Schloss Dick.

 

 

ALFA ROMEO A SILVERSTONE, APRIPISTA NELLA STORIA DELLA F1.

ALFA ROMEO A SILVERSTONE, APRIPISTA NELLA STORIA DELLA F1.

All’ultimo Gran Premio di Formula 1 in Gran Bretagna, la consueta drivers parade prima della gara è stata aperta da una leggendaria Alfetta, la Alfa Romeo GP Tipo 159 che nel 1951, guidata da Juan Manuel Fangio, vinse il campionato del mondo di F1 con una prestazione entusiasmante: su 13 Gran Premi 10 vittorie, 10 pole position e 13 giri più veloci.

Con questo meritatissimo ruolo di apripista – oltretutto condotto da un pilota d’eccezione quale Kimi Raikkonen, campione del mondo 2007 e attuale alfiere della scuderia Alfa Romeo Racing – si è voluto celebrare la storia della F1, che iniziò proprio a Silverstone con la prima gara del campionato mondiale. Era il 13 maggio 1950 e la Formula 1 nacque sotto il segno del Biscione: prima al traguardo fu la Alfa Romeo GP Tipo 158, capostipite delle Alfette, e al volante c’era Nino Farina, colui che sarà sempre ricordato come “il primo pilota che si è fregiato del titolo mondiale”, parole di Enzo Ferrari.

Proprio citando Ferrari viene anche da ricordare che nella storia delle Alfa Romeo GP Tipo 158 e 159 l’appuntamento di Silverstone fu croce e delizia. Dopo l’inizio folgorante di Farina nel 1950, l’anno successivo la gara non fu vinta dall’Alfetta guidata da Fangio – che comunque poi conquistò il campionato – bensì lo fece una Ferrari: il Cavallino Rampante aveva iniziato la sua progressione vincente nella storia della Formula 1. Alla fine della pur vincente stagione 1951, Alfa Romeo decise di ritirarsi dalle competizioni. E questa è ancora un’altra storia.

 

 

ALFA ROMEO TRIONFA ALLA 1000 MIGLIA 2019

ALFA ROMEO TRIONFA ALLA 1000 MIGLIA 2019

La 1000 Miglia conferma il binomio indissolubile con Alfa Romeo, vincente ieri come oggi. Il marchio del Biscione detiene il record di vittorie all’epoca della competizione, dal 1927 al 1957, e trionfa nuovamente alla 37esima rievocazione storica, svoltasi dal 15 al 18 maggio, aggiudicandosi il primo e il secondo posto sul podio e conquistando anche il Trofeo Sponsor Team.

Quella che Enzo Ferrari descrisse come “la corsa più bella del mondo”, dal 1977 è una gara di regolarità a tappe – dove non vince chi guida più veloce ma chi mantiene l’andatura più regolare ottenendo il maggior punteggio – e si snoda lungo i 1794 km del percorso Brescia-Roma-Brescia, immerso nello splendido paesaggio italiano.

Nella classifica finale di quest’anno, Alfa Romeo ha piazzato al primo posto la 6C 1500 SS guidata da Giovanni Moceri e Daniele Bonetti, rispettivamente medico e giornalista. Mentre al secondo posto si è classificata la Alfa Romeo 6C 1750 SS Zagato del 1929, guidata dallo stesso equipaggio che aveva vinto nel 2017, cioè Andrea Vesco e Andrea Guerini.

Per la Alfa Romeo 6C 1500 SS, appartenente alla collezione FCA Heritage e normalmente in mostra presso il Museo Storico Alfa Romeo di Arese, questo è l’ulteriore successo che conferma le precedenti vittorie ottenute nelle edizioni del 2005, 2007 e 2008.

Ad affascinare le migliaia di appassionati che si sono radunati lungo il percorso non c’erano solo le auto storiche, perché il pubblico ha ammirato e molto fotografato anche le Alfa Romeo del convoglio a supporto della competizione, che vedeva l’inedita presenza di due vetture speciali mai apparse su strada: la Giulia e la Stelvio Quadrifoglio in edizione Alfa Romeo Racing.

ALFA ROMEO DI NUOVO IN PRIMA FILA ALLA 1000 MIGLIA

ALFA ROMEO DI NUOVO IN PRIMA FILA ALLA 1000 MIGLIA

La mitica 1000 Miglia, in programma dal 15 al 18 maggio, vedrà la partecipazione di Alfa Romeo in qualità di Automotive Sponsor, rinnovando il connubio anche per i prossimi due anni.

La relazione tra la “corsa più bella del mondo”, come amava definirla Enzo Ferrari, e il marchio del Biscione è una storia costellata di successi. La 1000 Miglia è nata nel 1927 come gara in linea sul percorso Brescia-Roma-Brescia per un totale di 1600 chilometri – cioè 1000 miglia imperiali – e già nel 1928 Alfa Romeo portò al traguardo tutte le otto vetture che aveva schierato vincendo sia la classifica individuale che quella a squadre.

Se poi andiamo a sfogliare l’albo d’oro vediamo che sul totale delle 24 edizioni della competizione Alfa Romeo collezionò 11 vittorie, un record che non potrà mai essere battuto e che sancisce l’indissolubile legame tra due marchi.

Grazie alla rievocazione storica che si svolge dal 1977, la 1000 Miglia torna ogni anno come gara di regolarità per le vetture prodotte non oltre il 1957 che avevano partecipato alla corsa originale. Quindi anche quest’anno alla kermesse bresciana parteciperanno alcuni preziosi modelli Alfa Romeo d’epoca appartenenti alla collezione di FCA Heritage conservati presso il Museo Storico Alfa Romeo di Arese. E accanto a questi gioielli d’epoca sfileranno anche trenta Giulia e Stelvio in qualità di vetture ufficiali della 1000 Miglia 2019.

IL 70° ANNIVERSARIO ABARTH CONQUISTA PARIGI

IL 70° ANNIVERSARIO ABARTH CONQUISTA PARIGI

Come ogni anno, lo scorso febbraio a Parigi è andato in scena il Salon Rétromobile, un appuntamento irrinunciabile per gli appassionati dei “classici” perché, oltre ad essere un’interessante opportunità per acquisti e investimenti, si propone come evento e occasione di arricchimento culturale.

In questo contesto, FCA Heritage ha celebrato la ricorrenza del 70° anniversario del marchio Abarth con l’appassionante storia delle sinergie tra la Casa dello Scorpione e gli altri brand italiani di FCA: una lunga serie di collaborazioni di successo.

Carlo Abarth fondò nel 1949 l’omonima scuderia sportiva, che ancora oggi porta nel logo il suo segno zodiacale, e creò una casa automobilistica dall’anima racing che negli anni seguenti si dedicò alla produzione di componenti meccaniche per l’elaborazione di modelli di altri costruttori.
Nel ripercorrere i momenti significativi di questa storia leggendaria, in mostra abbiamo visto l’Abarth 1000 Monoposto Record Classe G – appositamente restaurata  – con cui nell’ottobre del 1965 Carlo Abarth conquistò personalmente il centesimo record della sua scuderia e che rappresenta un tributo ulteriore alla figura di questo geniale pilota e imprenditore.

Tra le altre chicche in esposizione, c’erano anche tre vetture straordinarie, realizzate in piccola serie o addirittura in esemplare unico: la Alfa Romeo 750 Competizione del 1955, la Fiat Nuova 500 elaborazione Abarth “Record”, prodotta nel 1958, e la Lancia Rally 037 realizzata nel 1982.

MONTREUX GRAND PRIX 2018 ALL’INSEGNA DELLA PASSIONE ALFA ROMEO

MONTREUX GRAND PRIX 2018 ALL’INSEGNA DELLA PASSIONE ALFA ROMEO

Dal 13 al 16 settembre è andato in scena in Svizzera il Montreux Grand Prix, l’evento rievocativo della storica competizione disputata nel 1934 che ha acceso di passione la Riviera Vaudoise. Da Place du Marché fino alla vetta de Les Hauts de Caux, il percorso si è articolato sulle sponde del lago Lemàno che separa la Svizzera dalla Francia. L’edizione 2018 del Montreux Grand Prix, ormai un vero e proprio happening per gli appassionati di automobilismo d’Oltralpe, ha coinvolto celebri piloti del passato e celebrato la corsa vinta dal conte Carlo Felice Trossi sull’Alfa Romeo GP Tipo B “P3” ottantaquattro anni fa. Con la sua partecipazione, il dipartimento FCA Heritage ha creato il consueto ponte con il passato presentando a Montreux le grandi glorie storiche Alfa Romeo accanto ai modelli di più recente produzione: oltre Giulia e Stelvio, presentate nelle potenti versioni Quadrifoglio, si potevano ammirare due 4C, una Coupé e una Spider, nelle serie speciali “Competizione” e “Italia”. La Coupé ha un’indole decisamente più sportiva con una forte ispirazione verso il mondo racing mentre la Spider, capace comunque di regalare prestazioni esaltanti, ha un’indole più elegante e raffinata. In Svizzera sfileranno l’Alfa Romeo GP Tipo B P3 del 1932 e l’Alfa Romeo Giulietta SZ coda tronca.

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FCA HERITAGE ALLA “VERNASCA SILVER FLAG 2018”

FCA HERITAGE ALLA “VERNASCA SILVER FLAG 2018”

Lo scorso mese si è svolta l’edizione 2018 della “Vernasca Silver Flag”, rievocazione storica della cronoscalata Castell’Arquato-Vernasca che fu disputata dal 1953 al 1972.
Oggi l’evento è stato strutturato in forma di “concorso dinamico di conservazione e restauro”.
Le auto hanno sfilato su strada chiusa al traffico e a velocità limitata: la partecipazione era esclusivamente riservata a vetture da competizione costruite dalle origini dell’automobile fino ai primi anni Settanta.

Organizzata dal Club Piacentino Automotoveicoli d’Epoca, quest’anno la “Vernasca Silver Flag” è giunta alla sua 23esima edizione.
FCA Heritage ha partecipato nuovamente alla manifestazione con il proprio stand, con un prezioso esemplare storico del brand Alfa Romeo, la 1900 Sport Spider del 1954.

Una rarissima spider da corsa che può raggiungere i 220 km/h grazie anche a un peso di 880 chili e a un’ aerodinamica particolarmente efficiente.

FCA HERITAGE È SPONSOR DELLA PRIMA EDIZIONE DI ARCHIVISSIMA

FCA HERITAGE È SPONSOR DELLA PRIMA EDIZIONE DI ARCHIVISSIMA

Dal 6 all’8 giugno, a Torino, andrà in scena la prima edizione di Archivissima, il festival internazionale degli archivi che farà “vivere” le istituzioni culturali e le aziende storiche della città, grazie a un palinsesto di eventi a ingresso libero ospitati in decine di sedi diffuse sul territorio.
FCA Heritage è sponsor della manifestazione condividendo la stessa idea di valorizzazione e promozione del patrimonio storico, una missione che è al centro del dipartimento che tutela la storia dei brand italiani di FCA.

Per l’occasione il famoso Centro Storico Fiat, nell’elegante edificio liberty di via Chiabrera 20, a Torino, ospiterà la mostra “Dietro la pubblicità” offrendo la possibilità al grande pubblico di conoscere da vicino alcuni preziosi bozzetti appartenenti alla collezione del Museo e per la prima volta digitalizzati.
Da un lato, saranno presenti automobili, camion, trattori, idrovolanti, treni e lavatrici, tutti a marchio Fiat. Dall’altro, guerrieri, esploratori, signore eleganti o sognanti, fattorini, uomini d’affari, metropoli, fabbriche e campi di grano.

Al museo è possibile scoprire l’illustre storia tecnologica di Fiat, che ha raggiunto vette di eccellenza in ogni ambito e inoltre, grazie a una ricchissima collezione di automobili, cimeli, modellini, manifesti pubblicitari, e a un enorme patrimonio documentale, è possibile ripercorrere le tappe cruciali della storia dell’azienda.

Per garantire il più ampio accesso al pubblico, durante Archivissima il Centro Storico Fiat sarà aperto il 6 e il 7 giugno dalle 15 alle 20 e l’8 giugno dalle 15 alle 23.

LA “DISCO VOLANTE” ATTERRA A KYOTO

LA “DISCO VOLANTE” ATTERRA A KYOTO

FCA Heritage e Alfa Romeo hanno dato luogo ad un celebre concorso d’eleganza giapponese, andato in scena dal 29 marzo al 3 aprile presso il seicentesco Castello Nijō, presentando due capolavori del passato e del presente: una 1900 C52 Coupé conosciuta dai più come “Disco Volante” e la moderna Giulia Quadrifoglio.

Il prototipo “Disco Volante”, realizzato tra il 1952 e il 1953, fu progettato da Gioacchino Colombo sulla base della 1900 Sprint, dalla quale mutua alcune componenti e  è stata esposta fuori concorso come ospite d’onore della rassegna dedicata alla Carrozzeria Touring.
L’originalità da cui deriva il soprannome risiede nei parafanghi che coprono le ruote, bombati lateralmente e perfettamente raccordati alla filante linea bassa, tanto da far assomigliare la vettura a una sorta di astronave, una navicella spaziale.

Invece il design dell’affascinante Giulia Quadrifoglio, progettato dal Centro Stile Alfa Romeo, ha confermato la migliore tradizione italiana combinando proporzioni armoniche, linearità stilistica, elevata qualità dei materiali, dettagli rifiniti in alluminio, legno e pelle, rimarcando l’ideale “fil rouge” che lega indissolubilmente una grande storia e un grande futuro.

CURIOSITÀ: STORIA DEL CLACSON

CURIOSITÀ: STORIA DEL CLACSON

La storia del clacson ebbe origine nel lontano 1908 quando venne brevettato dall’inventore Miller Reese Hutchinson e successivamente acquisito e commercializzato dall’azienda USA Klaxon nel 1914.

Nella sua prima versione, il clacson era un congegno azionato da un piccolo motore elettrico che, agendo su un diaframma metallico, produceva il tipico suono che può essere onomatopeicamente reso con la parola “HA-UU-HA”.

Nell’arco di un breve periodo, anche considerata la sospensione della produzione automobilistica (1914 – 1918) causata dalla “grande guerra”, venne adottato dalle principali aziende automobilistiche, in sostituzione delle precedenti tipologie di avvisatori acustici, per lo più costituite da trombe a pera, campane e sirene.

Alla fine degli anni venti, la Klaxon forniva il suo dispositivo a circa  il 90% delle case automobilistiche statunitensi e al 75% di quelle europee.
La stampa fu la principale responsabile della diffusione italianizzata del nome Klaxon: nel 1923, infatti, sulle pubblicazioni iniziò a diffondersi il termine clacson chiaramente riferito all’azienda che lo produceva per identificare il comando di azionamento del dispositivo di segnalazione acustica delle auto, visto che le regolamentazioni sui veicoli a 2 e 3 ruote era ancora lontana dal prendere forma.

EMESSA LA MONETA IN ARGENTO CHE CELEBRA LA FIAT 500

EMESSA LA MONETA IN ARGENTO CHE CELEBRA LA FIAT 500

Continuano i festeggiamenti per il sessantesimo compleanno della Fiat 500, celebrato lo scorso 4 luglio con una serie di iniziative alle quali si aggiunge oggi un nuovo regalo celebrativo. Per questa storica ricorrenza, infatti, l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato le ha dedicato una moneta in argento, dal valore nominale di 5 euro, emessa oggi dal Ministero dell’Economia e Finanze. La moneta, realizzata da Claudia Momoni, artista incisore della Zecca dello Stato, ha una tiratura di 4.000 pezzi per la versione “fior di conio”.

Sul dritto della moneta sono raffigurate, in prospettiva, la Fiat 500 del 1957 e la versione attuale, contornate dalla scritta “Repubblica Italiana”. Sul rovescio compare, di profilo, l’inconfondibile sagoma dello storico “cinquino”, insieme alle date 1957 e 2017 nel campo di sinistra, anno di produzione del primo modello Fiat 500 e anno di emissione della moneta e, immediatamente sotto, il valore “5 Euro”. Nel campo di destra figura un particolare del cruscotto interno della vettura e la lettera “R” che identifica la Zecca di Roma. Infine, nella parte inferiore, a sinistra, il nome dell’autrice e, al centro, il marchio Fiat 500, con un lettering che riproduce quello delle affissioni pubblicitarie del 1957. Si tratta di una vera e propria opera d’arte in miniatura, che celebra la realizzazione di un grande sogno di mobilità e libertà.

La Fiat 500 ha accompagnato la ripresa economica, ha messo l’Italia su quattro ruote e poi l’ha esportata in tutto il mondo, tanto che oggi l’80% delle 500 è venduta fuori dall’Italia e la vettura è leader in Europa, prima in 8 paesi e sul podio in altri 6. Oggi la sua storia si arricchisce di un nuovo capitolo con una moneta dal grande valore simbolico, dedicata ai cultori della numismatica, agli appassionati della Fiat 500 e a chiunque desideri tenere sempre in tasca un autentico capolavoro italiano.