Normative

CAMBIO DI STAGIONE PER LE GOMME

CAMBIO DI STAGIONE PER LE GOMME

Al via l’obbligo delle gomme invernali dal 15 novembre per tutti i veicoli, esclusi i ciclomotori a due ruote e i motocicli (che però saranno liberi di circolare solo in assenza di neve).

L’automobilista che viaggia su strade in cui vige l’obbligo degli pneumatici invernali o delle catene a bordo senza l’uno o l’altro, paga infatti un minimo di 41 € se sta circolando nei centri abitati, fino a un minimo di 84 € se sta circolando al di fuori dei centri abitati.
Se viaggiate spesso, conoscere in anticipo le strade e le località in cui sono previsti gli obblighi di dotazioni invernali può diventare un problema. Per avere sempre sotto controllo l’elenco aggiornato delle ordinanze potete consultare il sito www.pneumaticisottocontrollo.it.

Nella sezione “ordinanze” potrete scaricare quelle di ciascuna Provincia e quelle di Autostrade/Anas. Sullo stesso portale si può anche sfogliare il volantino informativo “Un inverno in sicurezza ed in regola”, distribuito anche presso i gommisti specializzati già da settembre.

INFRAZIONE E SEMAFORO ROSSO: QUANT’E’ LA MULTA

INFRAZIONE E SEMAFORO ROSSO: QUANT’E’ LA MULTA

Può capitare, volontariamente o meno, di passare quando il semaforo è già rosso: quali sono le conseguenze di questa azione?

Innanzitutto bisogna porre attenzione al fatto che, nella maggior parte delle città, ormai sono presenti delle particolari telecamere chiamate Photored, dette anche T-Red, che monitorano costantemente le moderne lanterne semaforiche poste agli incroci.

Ogni semaforo è provvisto di due impianti di registrazione, uno per ogni senso di marcia, che immagazzinano e registrano in tempo reale una quantità notevole di dati (foto, targa, luogo, data, ora etc..) e si attivano al passaggio della vettura con il rosso.

Al verificarsi di questa infrazione è prevista una sanzione pecuniaria che varia secondo le diverse fasce orarie: se il “passaggio” avverrà tra le 07:00 e le 22:00 la sanzione sarà di 163,00 € e sarà accompagnata dalla decurtazione di 6 punti dalla patente; se invece l’infrazione verrà registrata tra le 22:00 e le 07:00 la multa ammonterà a 200,00 € mentre il totale dei punti decurtati resta invariato.
Cambia invece il discorso per i neopatentati, che subiranno una decurtazione pari a 12 punti, a parità di sanzione pecuniaria.

TARGA DELL’AUTO ILLEGGIBILE: LE SANZIONI

TARGA DELL’AUTO ILLEGGIBILE: LE SANZIONI

Per legge i dati di immatricolazione presenti nella targa devono essere sempre visibili e leggibili perché: “la pubblica autorità deve in ogni momento essere in grado di sapere a chi è intestata la vettura: per avere queste informazioni necessariamente deve poter leggere prontamente i dati sulla targa.”

E’ vietato circolare con una targa coperta di polvere o fango, oppure sporca per via dei prodotti di scarico della carburazione come di solito accade per le vetture con motori diesel.
Inoltre è proibito, sempre per la stessa ragione, girare con una targa ormai scolorita, sbiadita o rovinata.

In caso di targa illeggibile, la sanzione pecuniaria prevista viaggia dai 41 ai 168 euro. Inoltre, come sanzione accessoria, può essere disposto il fermo amministrativo del veicolo per ben tre mesi e la confisca della targa non leggibile. In caso di reiterazione del reato è prevista la confisca del veicolo.
Ancora, in caso di targa non idonea, l’autorità preposta alla Motorizzazione Civile può rifiutare di sottoporre il mezzo alla revisione periodica.

È possibile sostituire una targa deteriorata rivolgendosi alla Motorizzazione Civile con la richiesta di una nuova immatricolazione del veicolo. In caso di distruzione, smarrimento o furto invece è obbligatorio anche denunciare il fatto alle autorità competenti entro 48 ore.

 

 

RISARCIMENTO RCA, LA SCATOLA NERA È DECISIVA

RISARCIMENTO RCA, LA SCATOLA NERA È DECISIVA

Oggi, le compagnie sono libere di concedere polizze normali e polizze con black box, scegliendo lo sconto da applicare a chi accetta di montare il dispositivo che registra gli incidenti limitando le truffe. Appena arriveranno i decreti previsti dalla legge Concorrenza numero 124 del 4 agosto 2017, in vigore dal 29 agosto, le compagnie saranno obbligate a concedere gli sconti indicati dall’Ivass (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni). Ma c’è un secondo aspetto importante: le risultanze delle scatole nere formeranno piena prova nei procedimenti civili salvo che, la parte contro la quale sono state prodotte, dimostri il mancato funzionamento o la manomissione del dispositivo.

 

LIMITE MINIMO DI VELOCITÀ, RISCHI ANCHE PER I PIÙ PRUDENTI

LIMITE MINIMO DI VELOCITÀ, RISCHI ANCHE PER I PIÙ PRUDENTI

L’eccesso di velocità è un’infrazione fin troppo nota per gli automobilisti italiani, ma che dire delle sanzioni previste per chi va troppo piano?
Parliamo di un importo compreso tra i 41 e 169 € aggiornato a decorrere dal 1° gennaio 2017, in virtù del d.m. del 20 dicembre 2016.

L’articolo 141 del Codice della Strada precisa che la circolazione non deve avvenire a velocità così ridotta da rappresentare un intralcio o un pericolo per il normale flusso dei veicoli. Quindi, procedere con estrema lentezza, o, se preferite, con un’eccessiva dose di prudenza non è mai una buona idea, soprattutto se si rischia una multa che, seppur bassa, alleggerisce sempre il portafoglio.

Nello specifico, ai sensi dell’articolo 142 del Codice della Strada, su strade considerate particolarmente critiche, gli enti proprietari hanno la possibilità di fissare dei limiti di velocità minimi provvedendo alla relativa segnalazione.
L’apposito segnale deve avere forma circolare a sfondo blu e riportare in bianco il limite minimo di chilometri orari fissato.

 

 

AUTO O MOTO RUBATA? COSA FARE IN CASO DI FURTO

AUTO O MOTO RUBATA? COSA FARE IN CASO DI FURTO

Certamente il furto di un veicolo è un evento spiacevole, che fa arrabbiare e che comporta notevoli disagi. Ma cosa fare nella pratica se si presentasse questa eventualità?

La prima operazione da fare è sempre denunciare il furto. Il documento va redatto presso il Comando di Polizia più vicino o una Caserma dei Carabinieri, segnalando il numero di targa del veicolo e sottolineando, nel caso, anche la perdita della Carta di Circolazione e del Certificato di Proprietà cartaceo.

Successivamente alla denuncia è consigliabile aprire la pratica associata alla “Perdita di possesso per furto” presso Studi di Consulenza Automobilistica, sedi dell’Automobile Club d’Italia o Unità Territoriali ACI PRA (Pubblico Registro Automobilistico) in modo da ottenere un nuovo Certificato di Proprietà.
Entrambi i documenti sono molto importanti anche sul fronte assicurativo in quanto verranno richiesti dalla compagnia per procedere, dopo 30 giorni dalla segnalazione, alla liquidazione del furto.

Inoltre, tramite la pratica di “perdita di possesso” e se sono stati rispettati i termini di scadenza, in base anche a quanto previsto in ogni Regione di appartenenza, è possibile frenare l’obbligo del pagamento del bollo associato al veicolo sottratto.

MULTA PER CHI OCCUPA LE AREE PER LA RICARICA DELLE AUTO ELETTRICHE

MULTA PER CHI OCCUPA LE AREE PER LA RICARICA DELLE AUTO ELETTRICHE

Dall 28 gennaio 2017 è in vigore una modifica all’articolo 158 comma 1 del Codice della Strada che perme di multare i veicoli che occupano in maniera indebita le aree per la ricarica delle automobili elettriche, non liberandole a ricarica avvenuta oppure parcheggiandovi all’interno senza averne i requisiti.

La sanzione prevista per i trasgressori oscillerà tra i 40 euro per le due ruote e gli 85 euro per le automobili, ma può ridursi del 30% pagando la multa entro i cinque giorni successivi.

PIÙ PLASTICA SULLE AUTO DAL 2020?

PIÙ PLASTICA SULLE AUTO DAL 2020?

Il futuro automobilistico prevede normative su consumi e emissioni sempre più stringenti e questo, inevitabilmente, influenzerà il modo in cui le vetture verranno progettate e prodotte.

Per esempio, le tabelle per i consumi CAFE (Corporate Average Fuel Efficiency) dovrebbero richiedere nel 2025 una media di percorrenza di circa 23,17 chilometri per litro, con una riduzione del 50% dell’attuale efficienza energetica.

Uno studio statunitense degli analisti di IHS Markit suggerisce un utilizzo sempre maggiore delle materie plastiche e l’adozione di compositi di nuova generazione. Secondo IHS Markit, nel 2020 ogni automobile utilizzerà 350 kg di parti in plastica, contro i 200 kg del 2014.

Questi temi verranno affrontati al GPS 2016 – acronimo di Global Plastic Summit – che si terrà a partire dal 28 settembre a Chicago. In particolare si discuterà delle applicazioni dei compositi rinforzati con fibre di carbonio, il cui utilizzo permetterà di ridurre significativamente la massa dei veicoli senza però alterarne la sicurezza.

AUTOVELOX NON TARATO? LA MULTA NON E’ VALIDA

AUTOVELOX NON TARATO? LA MULTA NON E’ VALIDA

Con la sentenza 9645/2016, pubblicata lo scorso 11 maggio, la Cassazione ha chiarito che autovelox e apparecchi simili debbono obbligatoriamente essere sottoposti a una verifica periodica della taratura.

Se l’automobilista decidesse infatti di presentare un ricorso contro la multa ricevuta per eccesso di velocità, il Comune di riferimento dovrà esibire un certificato che ne attesti l’avvenuto controllo periodico, in caso contrario la sanzione verrà annullata.

Nel dispositivo della sentenza si critica la “palese irragionevolezza di un sistema e di una amministrazione, che… finirebbe per concretizzare, in pratica, un incredibile risultato: quello per cui una qualunque bilancia di un mercato rionale è soggetta a periodica verifica della taratura, nel mentre non lo è una complessa apparecchiatura, come quella per la verifica della velocità, che svolge un accertamento irripetibile e fonte di gravi conseguenze per il cittadino proprietario e/o conducente di veicolo”.

 

PNEUMATICI INVERNALI: ENTRO IL 15 MAGGIO È OBBLIGATORIO SOSTITUIRLI?

PNEUMATICI INVERNALI: ENTRO IL 15 MAGGIO È OBBLIGATORIO SOSTITUIRLI?

Se avete montato le gomme da neve, fate attenzione. Dopo il 15 maggio venire trovati a viaggiare con pneumatici invernali con indice di velocità inferiore a quella segnalata sul libretto porterà a multe salatissime (da 419 a 1.862 euro).
Dal 16 aprile 2016, infatti, è decaduto l’obbligo di pneumatici invernali o catene a bordo, obbligo entrato in vigore il 15 novembre 2015.

L’obbligo del ritorno ai pneumatici estivi, è importante specificarlo, non riguarda tutti gli automobilisti ma solo quanti abbiano installato le gomme invernali con codice di velocità inferiore a quanto dichiarato sulla carta di circolazione, cioè rispetto all’indicazione di massima velocità del libretto. In tal caso, la scadenza è fissata al prossimo 15 maggio: entro quella data, tutti i soggetti interessati dovranno provvedere alla rimozione degli pneumatici invernali.

Per tutti gli altri automobilisti, invece, diventa una libera scelta quella di continuare a circolare con gli pneumatici invernali anche nei mesi più caldi, con l’avvertenza che elevate temperature possono deteriorare le gomme e ridurre il loro funzionamento quando tornerà il freddo. Nonché, aspetto da non sottovalutare, accorciare la loro durata e rendere obbligato l’acquisto di un nuovo set di gomme in tempi brevi.

ADDIO AL BOLLO AUTO?

ADDIO AL BOLLO AUTO?

La voce si fa sempre più insistente: il presidente del consiglio Matteo Renzi sta valutando la possibilità di abolire l’odiata tassa di proprietà per tutti gli automobilisti.

Ipotesi realistica o promessa per riaccendere i consensi?

Il bollo auto è pagato da più di 50 milioni di italiani e porta nelle casse dello Stato 5,9 miliardi di Euro. Il denaro entrante è destinato alle Regioni per le spese extra-sanitarie e, in caso di abolizione della tassa, resterebbe un problema di copertura nel budget.

Se da un lato infatti la cancellazione del bollo sarebbe molto gradita ai cittadini, dall’altro creerebbe un grande problema per le Regioni poiché, nel caso in cui il Governo non provvedesse a rimborsare il mancato gettito, i governatori dovrebbero procedere a nuove misure di recupero fondi.

Restiamo in attesa dei prossimi sviluppi.

 

AUTOVELOX A CACCIA DEGLI EVASORI RCA

AUTOVELOX A CACCIA DEGLI EVASORI RCA

Il Senato, nei giorni scorsi, ha approvato la legge di stabilità 2016 che, tra le altre cose, darà il via libera definitivo a effettuare controlli della posizione assicurativa dei veicoli attraverso gli autovelox. Per scoprire i trasgressori potranno anche essere utilizzati i Tutor e le telecamere delle ZTL.

Come avverranno i controlli? Le telecamere registreranno le targhe, le informazioni passeranno alle forze dell’ordine che consulteranno il database aggiornato dalle compagnie assicurative e dalla motorizzazione. In caso di scopertura assicurativa saranno effettuati ulteriori controlli preventivamente comunicati al proprietario del veicolo.

Ma le sorprese della nuova legge non finiscono qui. Questi stessi strumenti potranno essere utilizzati anche per verificare che i veicoli abbiamo passato la revisione periodica e segnaleranno alle forze dell’ordine chi viaggia sovraccarico.