PNEUMATICI, TUTTE LE STRADE DEL RECUPERO DEI COPERTONI

PNEUMATICI, TUTTE LE STRADE DEL RECUPERO DEI COPERTONI

PNEUMATICI, TUTTE LE STRADE DEL RECUPERO DEI COPERTONI

Lo smaltimento dei pneumatici è un tema fondamentale per la salvaguardia dell’ambiente.
Considerando che si producono circa 140 milioni di pneumatici all’anno, gli studiosi hanno calcolato che per smaltire un numero così considerevole di plastica ci vogliono oltre 1000 anni.

Per questo è importante riciclare i pneumatici usurati o danneggiati con un risparmio in termini di petrolio ed altre materie prime strategiche. I pneumatici possono essere usati anche per produrre moduli da costruzione e nuovi manufatti in gomma, da reimpiegare per usi domestici ed industriali.

Come si smaltiscono? Quando sostituiamo i vecchi pneumatici con quelli nuovi il modo più semplice è quello di lasciare i primi al gommista che ha effettuato la sostituzione, il quale ha l’obbligo di prenderli in carico e provvedere al giusto smaltimento.

Se, invece, decidiamo per il “fai da te”, è importante ricordare che il pneumatico non è considerato un rifiuto comune. Per questo motivo dev’essere differenziato. Il servizio di ritiro dell’usato è gratuito perché in realtà, anche senza saperlo, è stato pagato in anticipo, attraverso il contributo ambientale, un tassa pagata al momento dell’acquisto che va a coprire le spese di smaltimento.

Secondo l’AIRP, il riciclo salva circa il 70% dei materiali originari dello pneumatico, che permette un risparmio medio annuo (solo in Italia) di 160 milioni di litri di petrolio e 46.000 tonnellate di altre materie prime strategiche come gomma naturale e sintetica, nero fumo, fibre tessili, acciaio e rame.

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